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Gen 1, 2012 - Senza categoria    No Comments

BUON ANNO

Voglio credere che guarderò questo nuovo anno come se fosse la prima volta che 365 giorni scorrano davanti ai miei occhi.
Che vedrò le persone che mi circondano con sorpresa e stupore, felice di scoprire che sono lì accanto a me a condividere qualcosa che si chiama amore, di cui si parla molto, ma del quale si capisce ben poco.

Dic 24, 2011 - Senza categoria    No Comments

Auguri

ornament-Angel-Origami-Tree-Topper-300x279.jpgE’ venuto un angioletto

e mi ha dato un biglietto;

a carattere cubitale

c’era scritto…

Buon Natale!

Ott 28, 2011 - Senza categoria    No Comments

PHILADELPHIA EXPERIMENT

philad1.jpg

 Il 28 ottobre del 1943, uno sconvolgente esperimento venne compiuto a Philadelphia: alle 17.15, un cacciatorpediniere, l’USS Eldrige-codice DE 173, scompave con tutto il suo equipaggio mentre era in mare, nei pressi del molo di Philadelphia, e ricompave dopo pochi minuti, a Norfolk, Virginia. Ancora qualche minuto e la nave scomparve di nuovo, tornando nel molo di Philadelphia, nello stesso punto in cui si trovava precedentemente. Il progetto, conosciuto con il nome di “Progetto Arcobaleno”, aveva lo scopo di rendere invisibili le navi agli occhi dei nemici durante la seconda guerra mondiale. Per farlo, era necessario generare un campo magnetico di incredibile intensità intorno alla nave stressa, installando nel suo guscio un’apparecchiattura composta da cavi elettrici, lungo tutta la circonferenza dello scafo. Così, facendo passare una corrente di una certa intensità attraverso questo anello di cavi, si sarebbe creato un campo magnetico in grado di annullare il campo magnetico stesso della nave. Tale processo, che prende il nome di Degaussing, viene montato standard sui monitor dei computer e sui televisori, per evitare la magnetizzazione del tubo catodico. Alcuni ricercatori, erroneamente, hanno tentato di rendere invisibile un oggetto partendo dal suddetto principio, ma sottoponendo l’oggetto stesso ad altissimi voltaggi di corrente e applicando all’esperimento la Teoria dei campi unificati di Einstein (che si rilevò, purtroppo, incompleta). Un campo magnetico simile avrebbe dovuto creare una sorta di cupola riflettente, in grado di rendere invisibile, agli occhi dei nemici, ciò che conteneva al suo interno, come accade nei miraggi. L’apparecchiatura di Degaussing, così modificata, fu installata nel guscio della nave USS Eldrige. L’esperimento, svolto una prima volta il 22 luglio del ’43, venne ripetuto nell’ottobre dello stesso anno a Philadelphia, ma, mentre nel primo caso si ottenne l’invisibilita della nave, con conseguenze relativamente gravi sui componenti dell’equipaggio, che avvertirono nausea e capogiri, le conseguenze del secondo esperimento furono devastanti. La nave, questa volta, scomparve realmente dietro un forte flash azzurro, materializzandosi in Virginia e, successivamente, di nuovo nel molo di Philadelphia. Alcuni marinai scomparvero totalmente, altri impazzirono e 5 di loro furono ritrovati fusi con il metallo della struttura della nave. Gli uomini che riuscirono a sopravvivere non furono più gli stessi e riportarono conseguenze irreversibili nel sistema nervoso centrale. Nononte le numerose testimonianze, a tutt’oggi, tra le annotazioni nel ramo operativo degli archivi del centro storico navale, ripetutamente consultate, non esiste alcun documento che confermi l’evento. Inoltre, l’esperimento, insieme alla nave, avrebbe “teletrasportato” circa 1900 tonnellate di acqua, per colmare il vuoto lasciato dalla nave, con il risultato di creare una enorme onda che avrebbe sommerso la baia di Philadelphia. Ma anche di questa conseguenza non esistono documentazioni attendibili. La soluzione del mistero dell’USS Eldrige e del Philadelphia Experiment sembra ancora lontana; nessuno sa cosa realmente sia accaduto, ma molti ne hanno parlato… …. forse, dietro questo forzato silenzio, si nasconde la più affascinante scoperta scientifica del XX secolo, una scoperta su cui, da oltre 50 anni, qualcuno sta ancora lavorando…

Ago 26, 2011 - Senza categoria    1 Comment

Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla Terra, l’amore è cieco e la pazzia sempre lo accompagna.

Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della Terra tutti i sentimenti e le qualità degli uomini. Quando lanoia si fu presentata per la terza volta, la pazzia, come sempre un po’ folle propose: “Giochiamo a nascondino!”. L’interesse alzò un sopracciglio e la curiosità senza potersi contenere chiese: “A nascondino? Di che si tratta?”. “E’ un gioco – spiegò la pazzia – in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1.000.000 mentre voi vi nascondete e, quando avrò terminato di contare, il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare il gioco.” L’entusiasmo si mise a ballare, accompagnato dall’euforia. L’allegria fece tanti salti che finì per convincere il dubbio e persino l’apatia alla quale non interessava mai niente… Però non tutti vollero partecipare. La veritàpreferì non nascondersi. Perché, se poi alla fine tutti la scoprono? La superbia penso che fosse un gioco molto sciocco (in fondo ciò che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea) e la codardia preferì non arrischiarsi. “Uno, due, tre…” – comincio a contare la pazzia . La prima a nascondersi fu la pigrizia che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso. La fede volò in cielo e l’invidia si nascose all’ombra del trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sulla cima dell’albero più alto. La generosità quasi non riusciva a nascondersi. Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? Ideale per labellezza. Le fronde di un albero? Perfetto per la timidezza. Le ali di una farfalla? Il migliore per la voluttà. Una folata di vento? Magnifico per la libertà. Cosi la generosità finì per nascondersi in un raggio di sole. L’ egoismo, al contrario trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per sè. La menzogna si nascose sul fondale degli oceani (non è vero, si nascose dietro l’arcobaleno). La passione e il desiderio al centro dei vulcani. L’oblio…non mi ricordo…dove? Quando la pazzia arrivò a contare 999.999 l’amore non aveva ancora trovato un posto ove nascondersi poiché li trovava tutti occupati, finché scorse un cespuglio di rose e alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori. “Un milione!” – contò la pazzia. E cominciò a cercare. La prima a comparire fu lapigrizia, solo a tre passi da una pietra. Poi udì la fede, che stava discutendo con Dio su questioni di teologia, e sentì vibrare la passione e il desiderio dal fondo dei vulcani. Per caso trovò l’invidia e poté dedurre dove fosse iltrionfo. L’egoismo non riuscì a trovarlo. Era fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c’era un nido di vespe. Dopo tanto camminare, la pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la bellezza. Con il dubbio le risultò ancora più facile, giacche lo trovò seduto su uno steccato senza avere ancora deciso da che lato nascondersi. Alla fine trovò un po’ tutti: il talento nell’erba fresca, l’angoscia in una grotta buia, la menzogna dietro l’arcobaleno e infine l’oblio che si era già dimenticato che stava giocando a nascondino. Solo l’ amore non le appariva da nessuna parte. La pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e cominciò a muoverne i rami. Quando, all’improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell’amore…! La pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi: pianse, pregò, implorò, domandò perdono e alla fine gli promise che sarebbe diventata la sua guida
Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla Terra, l’amore è cieco e la pazzia sempre lo accompagna.

Ago 8, 2011 - Senza categoria    3 Comments

una foto, idea regalo!

Idee regalo personalizzate

Le idee regalo personalizzate sono di solito anche quelle piú apprezzate in quanto dimostrano un attenzione particolare nei confronti del destinatario del regalo. Ci possono essere tanti modi diversi per personalizzare i regali e uno di questi é sicuramente quello di utilizzare le fotografie. Testimoni dei momenti piú belli le vostre fotografie possono incrementare esponenzialmente il valore delle vostre idee regalo.

Stampe su tela

La stampa su tela é un classico esempio di foto regalo. Grazie alla loro versatilitá possono essere usate in qualsiasi occasione, basta solo scegliere la foto giusta da stampare. E nel caso si voglia realizzare un qualcosa di piú elaborato si puó sempre scegliere di personalizzare la stampa su tela con un effetto pop art o con un fotomontaggio. Le foto vengono stampate in alta risoluzione su tela 500gsm e poi fissate su un telaio in legno, lo stesso tipo di telaio che viene usato per i quadri nelle gallerie d’arte.

Foto Regali Originali vi mette a disposizione la professionalitá e l’esperienza di chi lavora in questo settore da tanti anni, semprecreando magnifiche idee regalo personalizzate con le vostre foto piú belle.

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