Mar 3, 2017 - blog life    No Comments

Vacanza rovinata? Ecco a chi rivolgersi!

Come riprendersi dal danno da vacanza rovinata? Qui di seguito alcuni consigli per far valere il nostro diritto allo svago, una vacanza rovinata non può non essere rivendicata contro i colpevoli, ecco a chi rivolgersi se le cose non sono andate come dovrebbero.

Avete aspettato con tanto entusiasmo il fatidico momento delle vacanze ed ecco che , con le valige pronte ed il soggiorno dei vostri sogni ben che organizzato, tutto sembra andare storto ed invece di vivere il vostro sogno, vi sembra di iniziare un incubo. Aereo cancellato, posti non disponibili, prenotazione dell’hotel inesistente o addirittura hotel inesistente, chi più ne ha più ne metta…Questi sono solo alcuni dei fastidi che possono capitare, e in realtà capitano più di quanto potremmo pensare, ma è assolutamente nostro diritto e dovere segnalare il problema al tour operator, ovvero all’organizzatore del nostro viaggio, che dovrà assumere la propria responsabilità e risolvere il danno da vacanza rovinata.

Cosa fare durante il soggiorno

Ricordatevi che per ogni inconveniente, problema o seccatura direttamente relazionabile con una mala organizzazione del vostro viaggio, dovrete presentare delle prove affinché il tour operator sia costretto a risarcire il danno causato. Pertanto qualsiasi tipo di prova, foto, dichiarazioni, testimonianze, a dimostrazione di ciò che avete subito diviene un elemento importante nel processo di ricostruzione dei fatti, perché nella maggior parte dei casi nei quali i problemi non trovano soluzione in loco, sarà necessario provvedere alla redazione di un reclamo documentato e scritto entro dieci giorni lavorativi dal vostro rientro, mediante una raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata all’organizzatore del vostro viaggio.

Cosa fare appena rientrati dalla vacanza rovinata

Innanzitutto avrete bisogno di quantificare il danno in termini monetari per predisporre correttamente la vostra richiesta di rimborso o di risarcimento, ricordate che è molto importante per il successo del vostro reclamo saper distinguere queste due categorie.

Il rimborso va calcolato in base ai servizi non goduti ed inseriti nel pacchetto che vi è stato venduto, ad esempio un tour esplorativo che al momento dell’acquisto era incluso ed invece in loco non lo era, e l’eventuale costo sostenuto per godere di tale servizio, per tornare all’esempio il pagamento da parte vostra del tour.

Il risarcimento riguarda invece il tentativo di monetizzare il danno subito a livello personale, ad esempio se avete prenotato due stanze in un albergo e vi viene assegnata solamente una ed è l’unica disponibile, ciò vi ha permesso un alloggio ma non secondo il comfort che avreste voluto e ciò ha pregiudicato l’andamento della vostra vacanza a livello psicologico. La quantificazione del risarcimento risulterà ovviamente più problematica, in quanto entrano in gioco criteri soggettivi, è bene quindi dettagliare le difficoltà incontrate a livello psicologico e della sua incidenza per l’intera vacanza, tenete presente che solitamente il calcolo si fa in percenuale sul costo dell’intera vacanza

Una volta effettuati i calcoli della somma di denaro che andrete a richiedere, con tutte le prove a dimostrazione di eventuali costi extra sostenuti e qualsiasi altro documento comprovante i problemi incontrati, predisponete una lettera nella quale spiegherete i motivi della vostra richiesta e speditela tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro dieci giorni lavorativi dalla data del vostro rientro sia all’agenzia viaggi, sia al tour operator. E’ bene effettuare il reclamo personalmente e diffidare da eventuali proposte da parte dell’agenzia di farvi da tramite.

Feb 24, 2017 - cibi    No Comments

Come fare a sapere: gli alimenti scaduti si possono ancora mangiare?

Si buttano via tropi cibi, speso per timore che siano scaduti
Ogni persona elimina 100 euro di cibo all’anno  lo dice uno studio del politecnico di Milano. Il maggior spreco è nelle mense e nei ristoranti.
Però anche in casa si butta via cibo per timori infondati.
E’ vero che con il tempo si innescano alterazioni chimiche e microbiotiche in grado di cambiare  le caratteristiche nutrizionali e organolettiche , ma difficilmente si trasformano in un pericolo per la salute.
Il mal di pancia, di solito, si scatena per contaminazioni microbiotiche esterne, interruzioni della catena del freddo o scarsa igiene in cucina.
La data sui prodotti freschi va rispettata, ma con flessibilità. Così nei mesi caldi è meglio anticipare di 24 ore il consumo d’insalata in busta o ricotta. Viceversa, il latte fresco, se ben conservato, si mantiene per ½ giorni dopo la scadenza. Lo yogurt scaduto da 7/10 giorni, in assenza di rigonfiamenti o muffe, si può mangiare , anche se, buona parte dei fermenti non sonno più vivi.
Anche per le uova si può tollerare qualche giorno, tagliatelle e ravioli freschi, si possono cucinare anche dopo una settimana dalla scadenza.
Pasta secca, riso, salsa, marmellata , maionese, sottaceti e surgelati, hanno un termine di scadenza da 3/6 mesi a 2 anni, è il periodo che sono garantite  le caratteristiche nutrizionali e organolettiche  al 100%.
Dopo sono ancora commestibili ma inizia un lento decadimento.

Un succo di frutta dopo 8/10 mesi ha meno sapore, l’olio extravergine e il caffè macinato, dopo un anno perdono aroma.
Pasta, tonno, pelati e cibi in scatola  si possono consumare anche dopo 2/3 mesi dalla scadenza. Anche pesce, carne e piatti pronti surgelati non danno dopo 1 / 2 mesi dall’indicazione.

La scadenza si riferisce al prodotto integro quando viene aperto, se ci sono indicazioni di consumo, è meglio seguirle.

Gen 22, 2017 - Senza categoria    No Comments

La mia risposta a Charlie Hebdo

Cattura
Valanga Hotel Rigopiano: la morte in sci, Charlie Hebdo ironizza sulla tragedia

Charlie Hebdo, il noto settimanale satirico francese ironizza sulla valanga che ha travolto l’Hotel Rigopiano

 Il giornale satirico francese ‘Charlie Hebdo‘ torna ad occuparsi dell’Italia e questa volta lo fa con una vignetta chiaramente riferita alla tragedia dell’Hotel Rigopiano, travolto da una valanga. L’immagine pubblicata mostra la morte – rappresentata come uno scheletro con due falci al posto dei bastoncini – intenta a scendere con gli sci da una montagna. Sullo sfondo rosso sangue si vedono case e alberi divelti dalla forza della valanga. “Italie, la neige est arrivée (Italia, la neve è arrivata)”, si legge nella parte superiore della vignetta; in basso, invece, compare la scritta “Y en aura pour tout le monde (Non ce ne sarà per tutti)”. La scorsa estate, dopo il terremoto nel centro Italia, ‘Charlie Hebdo’ aveva paragonato le vittime a un piatto di lasagne.

Dic 16, 2016 - messaggi    14 Comments

mamma,lo sai ? tra poco è Natale !

Non te l’ho mai detto,

te lo dico ora.

Anche l’ultima volta che sei andata in ospedale

come sempre

ti ho rifatto il letto.

Ci ho messo la coperta con gli angeli che ti piace tanto

e qualcosa di nuovo…

perchè io adoravo farti le sorprese,

lo sai,

lo ricordi?

Ma quella volta la sorpresa me l’hai fatta tu…

e quella cosa nuova non l’hai mai vista…1...jpg

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