Gen 22, 2017 - Senza categoria    No Comments

La mia risposta a Charlie Hebdo

Cattura
Valanga Hotel Rigopiano: la morte in sci, Charlie Hebdo ironizza sulla tragedia

Charlie Hebdo, il noto settimanale satirico francese ironizza sulla valanga che ha travolto l’Hotel Rigopiano

 Il giornale satirico francese ‘Charlie Hebdo‘ torna ad occuparsi dell’Italia e questa volta lo fa con una vignetta chiaramente riferita alla tragedia dell’Hotel Rigopiano, travolto da una valanga. L’immagine pubblicata mostra la morte – rappresentata come uno scheletro con due falci al posto dei bastoncini – intenta a scendere con gli sci da una montagna. Sullo sfondo rosso sangue si vedono case e alberi divelti dalla forza della valanga. “Italie, la neige est arrivée (Italia, la neve è arrivata)”, si legge nella parte superiore della vignetta; in basso, invece, compare la scritta “Y en aura pour tout le monde (Non ce ne sarà per tutti)”. La scorsa estate, dopo il terremoto nel centro Italia, ‘Charlie Hebdo’ aveva paragonato le vittime a un piatto di lasagne.

Dic 16, 2016 - messaggi    14 Comments

mamma,lo sai ? tra poco è Natale !

Non te l’ho mai detto,

te lo dico ora.

Anche l’ultima volta che sei andata in ospedale

come sempre

ti ho rifatto il letto.

Ci ho messo la coperta con gli angeli che ti piace tanto

e qualcosa di nuovo…

perchè io adoravo farti le sorprese,

lo sai,

lo ricordi?

Ma quella volta la sorpresa me l’hai fatta tu…

e quella cosa nuova non l’hai mai vista…1...jpg

Nov 4, 2016 - Senza categoria    No Comments

STORIA SENZA CODA NE’ CAPO

Vagavo nel vuoto, l’asfalto era duro, posai la valigia chiusa sullo spillo del letto, non la aprii, dentro c’erano cose che non avevo mai avuto, lo scafandro della prima comunione, il ventaglio per andare in auto, l’anello da collo che usavo alle medie.

Misi tutto in un angolo e me ne dimenticai. La valigia era piena di ricordi, e perciò bella pesante, per questo pensai di portarla dall’orologiaio, ma l’orologiaio era distante, perciò presi la bici per fare prima.

Mi avviai a piedi e dopo 5 minuti arrivai a destinazione. C’era davvero tanta gente e mi misi pazientemente in fila.

Molte persone brontolavano perchè “arriva bene chi arriva ultimo”, ma io aspettavo con pazienza, ma quando venne il mio turno e toccò a me pensai bene di fregarmene e di saltare la fila e andai a pagare il biglietto.

Con il biglietto omaggio finalmente entrai e vidi una cosa stupenda, una sala enorme e luminosissima e stavano proiettando un film commovente e la scena indimenticabile che io preferii e che mi fece sognare fu: THE END.

(Strampalaura)

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