16 marzo 2010

MESSAGGI AUTODISTRUTTIVI

2136772636.jpgSe usi il telefonino ti intercettano,sul web ti leggono anche gli sconosciuti.Ma chi ha voglia di privacy come fa con internet?Forse può rifugiarsi su PRIVNOTE (https://privnote.com) ,il sito che permette di inviare messaggi di testo che poi,una volta letti,si autodistruggono.Come nei film di spionaggio.Il sistema è semplice:quando abbiamo finito di scrivere,il messaggio si trasforma in un indirizzo web,da inviare poi al destinatario.Una volta letto,sparirà ogni traccia.

28 gennaio 2010

L'UOMO DELLE PULIZIE

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Un disoccupato sta cercando lavoro come uomo delle pulizie alla Microsoft.
L'addetto del dipartimento del personale gli fa fare un test (che consiste nello scopare il pavimento), poi lo intervista e alla fine gli dice:

 "Sei assunto, dammi il tuo indirizzo e-mail, così ti mando un modulo da riempire insieme al luogo e la data in cui ti dovrai presentare per iniziare."
L'uomo, sbigottito, risponde che non ha il computer nè tantomeno la posta elettronica. Il tipo gli risponde che se non ha un indirizzo e-mail significa che virtualmente non esiste e quindi non gli possono dare il lavoro.
L'uomo esce, disperato, senza sapere cosa fare e con solo 10 dollari in tasca. Decide allora di andare al supermercato e comprare una cassa di 10 chili di pomodori. Vendendo porta a porta i pomodori in meno di due ore riesce a raddoppiare il capitale, e ripetendo l'operazione altre 3 volte si ritrova con 160 dollari. A quel punto realizza che può sopravvivere in quella maniera, parte ogni mattina più presto di casa e rientra sempre più tardi la sera, e ogni giorno raddoppia o triplica il capitale.
In poco tempo si compra un carretto, poi un camion e in un batter d'occhio si ritrova con una piccola flotta di veicoli per le consegne. Nel giro di 5 anni il tipo è il proprietario di una delle più grandi catene di negozi di alimentari degli Stati Uniti. Allora pensa al futuro e decide di stipulare una polizza sulla vita per lui e la sua famiglia.
Contatta un assicuratore, sceglie un piano previdenziale e quando alla fine della discussione l'assicuratore gli chiede l'indirizzo e-mail per mandargli la proposta, lui risponde che non ha il computer nè l'e-mail.
"Curioso" osserva l'assicuratore "Avete costruito un impero e non avete un' e-mail. Immaginate cosa sareste se aveste avuto un computer !!!"
L'uomo riflette e risponde "Sarei l'uomo delle pulizie della Microsoft".

Morale n°1: Internet non ti risolve la vita.
Morale n°2: Se vuoi essere assunto alla Microsoft, cerca di avere una e-mail.
Morale n°3: Anche se non hai una e-mail ma lavori tanto puoi diventare miliardario.
Morale n°4: Se hai ricevuto questa storia via e-mail hai più possibilità di diventare uomo delle pulizie che miliardario.

17 settembre 2009

Un violinista nella metropolitana. Una storia vera.



Un uomo si mise a sedere in una stazione della metro a Washington DC ed iniziò a suonare il violino; era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti.
Durante questo tempo, poiché era l'ora di punta, era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro.
Passarono 3 minuti ed un uomo di mezza età notò che c'era un musicista che suonava.
Rallentò il passo e si fermò per alcuni secondi e poi si affrettò per non essere in ritardo sulla tabella di marcia.
Alcuni minuti dopo, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna tirò il denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi continuò a camminare.
Pochi minuti dopo, qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma l'uomo guardò l'orologio e ricominciò a camminare. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni.
Sua madre lo tirava, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista.
Finalmente la madre lo tirò con decisione ed il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini.
Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi.
Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un momento.
Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Raccolse 32 dollari. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, ne' ci fu alcun riconoscimento.
Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo.
Suonò uno dei pezzi più complessi mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di dollari.
Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari.

Questa è una storia vera. L'esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro fu organizzata dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La domanda era: "In un ambiente comune ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?".

Ecco una domanda su cui riflettere: "Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?"


Tratto: da: washingtonpost.com - thepopuli.it

06 settembre 2009

IL BAMBINO E IL GELATO

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Qualche tempo fa, quando un gelato costava molto meno di oggi, un bambino di dieci anni entrò in un bar e si sedette al tavolino. Una cameriera gli portò un bicchiere d'acqua.

"Quanto costa una coppa gelato ?" chiese il bambino.

"Un euro" rispose la cameriera.

Il bambino prese delle monete dalla tasca e cominciò a contarle.

"Bene, e quanto costa invece un gelato semplice?"

In quel momento c'erano altre persone che aspettavano e la cameriera cominciava un po' a perdere la pazienza.

"80 centesimi!" gli rispose in maniera brusca.

Il bambino contò le monete ancora una volta e disse:

"Allora mi porti un gelato semplice!"

La cameriera gli portò il gelato e il conto. Il bambino finì il suo gelato, pagò il conto alla cassa e uscì. Quando la cameriera tornò al tavolo per pulirlo cominciò a piangere perché lì, ad un angolo del piatto, c'erano 20 centesimi di mancia per lei.

Il bambino aveva rinunciato alla coppa gelato proprio per riservare la mancia alla cameriera.

24 agosto 2009

dal blog di Nadia

VI CHIEDO SOLO 10 MINUTI PER LEGGERE QUESTI 2 POST

TRATTI DAL BLOG DI NADIA.

GRAZIE 

23/08/2009

 

FACCIAMO TANTO RUMORE! (aggiornamento)

 

Per prima cosa voglio ringraziare tutte le persone amiche e non, che hanno condiviso il mio appello per Fabrizio, malato di SLA. E SIETE VERAMENTE TANTI!
Questo nostro grido collettivo non servirà soltanto per Fabrizio, ma per tutti quelli che si trovano nelle sue stesse condizioni.
GRAZIE DAVVERO DI CUORE!
Questa mattina ho parlato per telefono con lui e mi ha confermato che domani, lunedì 24/8 si ricovererà presso l'ospedale Niguarda di Milano per controlli e accertamenti della sua malattia.
Lui è a conoscenza di tutti i riferimenti di appoggio che sono stati segnalati da noi, ma il problema dell'assistenza sanitaria a domicilio, sussiste soprattutto a Torino e provincia, contrariamente ad altre regioni più organizzate.
Mi invierà un'altra mail (quando potrà) come testimonianza, ma intanto noi sappiamo già che nella Regione Piemonte ci sono queste carenze.
Tutto dipende dalla politica, tanto per cambiare, quindi ci daremo da fare inviando reclami e richieste agli Enti competenti regionali.

Invierò le sue mail e se potete fatelo anche TUTTI VOI, a questi indirizzi:

-AISLA, l'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica,
http://www.aisla.it. segreteria@aisla.it
- Regione Piemonte direzioneB20@regione.piemonte.it
- Amm.ne Comunale di Torino segreteria.vicesindaco@comune.torino.it
- USL di Torino e Collegno asl5urp@asl5.piemonte.it
- Ministero della Sanità urpminsalute@sanita.it
- Vari partiti politici (opposizione e non)

INSOMMA, CONTINUIAMO A FARE TANTO RUMORE PER TUTELARE LA VITA DI CHI STA PEGGIO DI NOI!
GRAZIE!
Nadia 

22/08/2009

 

FACCIAMO TANTO RUMORE!( PRIMA PARTE)

HO RICEVUTO SUL MIO BLOG QUESTI DUE MESSAGGI (che riporto integralmente):

Scritto da : fabrizio | 20/08/2009

ho 41 anni sono malato di SLA ho bimba di 11 anni. mi sottoporrei a peggiori torture pur di vederla crescere .. ma farmi fare tracheostomia significa imprigionare 24 ore su 24 la mia bimba e mia moglie. xché il malato di SLA tracheotomizzato va "aspirato" ogni ora. non potendomi permettere infermiere e badanti.....e non volendo morire lasciando sul lastrico mia moglie e mia figlia sono costretto a morire ...considerato che l'assistenza grava tutta sulla famiglia e non ci sono centri pubblici dove ricoverano malati di SLA. La differenza tra gli eroici melazzini e borgonovo spesso la fa il vile denaro. e questa è l'ingiustizia nella già ingiusta e atroce malattia.

Scritto da : fabrizio | 20/08/2009

la SLA mi è stata diagnosticata da poco quindi ancora scrivo su tastiera. di notte non dormo per l'angoscia. il pc non mi funziona + qdi ti ho scritto utilizzando internet da telefonino dal quale xò non riesco a svuotare posta. ora te ne ho data un'altra così hai anke il mio cognome. se non mi credi ribadiscimelo e ti lascio num telefono ed indirizzo. lunedì sarò ricoverato al nemo di milano (dentro il niguarda)...se vuoi mi puoi venire a trovare o telefonare e chiedere di me. se vuoi ti posso poi lasciare mio indirizzo di casa così potrai scrivermi (io sono di Torino) o venire a trovarmi per verificare mia assurda ingiusta e precaria situazione. ho utilizzato il tuo blog xkè mi ha dato spazio. provando su quello della fondazione borgonovo non pubblicano...situazioni in cui si mette in risalto ke la scelta tra combattere ( io mi farei torturare per veder crescere mia figlia) e la scelta di lasciarsi morire spesso può essere imposta anke dalle disp. economiche. in qualsiasi modo ti sia possibile aiutami se vuoi ...e credimi. tutto ciò ke ti servirà per verificare la veridicità della mia situazione ....te la fornirò. ho utilizzato il tuo blog perkè mi ha dato la possibilità di denunciare l'ingiustizia e per mandare un sos. p.s. tanto di cappello a donne come chantal borgonovo . mia moglie xò non sarebbe da meno avendo 3 infermiere a dispozizione e milionate di euro con cui gestire il futuro suo e dei suoi figli. ke nella malattia i meno abbienti siano anke + devastati e muoiano in silenzio...è quanto ho voluto denunciare grazie allo spazio da te concesso. se puoi ...se vuoi ....aiutami...in qualsiasi modo. resto a disposizione per darti tutti i miei riferimenti se veramente vorrai verificare e/o aiutare. grazie fabrizio.

VORREI FARE APPELLO A TUTTI VOI CHE LEGGETE PER DIVULGARE QUESTO PROBLEMA, CHE AFFLIGGE NON SOLO FABRIZIO E LA SUA FAMIGLIA, MA TANTE ALTRE PERSONE CHE SOFFRONO DELLA STESSA MALATTIA. FACCIO APPELLO ANCHE A COLORO CHE DIRETTAMENTE POTREBBERO TROVARE QUALCHE SOLUZIONE PIU' IDONEA.

TUTTO QUESTO PERCHE'? PERCHE' LO STATO DOVREBBE TUTELARE OGNI CITTADINO CHE, NON AVENDO LA POSSIBILITA' FINANZIARIA DI ASSUMERE PERSONALE QUALIFICATO PER LA PROPRIA ASSISTENZA, ASPETTA DI MORIRE TRA GLI STENTI NON SOLO FISICI, MA ANCHE MORALI NEI CONFRONTI DEI FAMILIARI CHE SONO IMPOSSIBILITATI A SVOLGERE TALE COMPITO, OLTRE CHE SOPPORTARE IL DOLORE PER LA PERSONA CARA.

SI FA TANTO RUMORE LAMENTANDOCI DEL SISTEMA POLITICO, QUINDI PROPRIO PER QUESTA DEFICIENZA DI ORGANIZZAZIONE, FACCIAMO ANCORA PIU' RUMORE PER AIUTARE QUESTE PERSONE, CHE SONO PUR SEMPRE NOSTRI FRATELLI.

La persona in questione (ma pensiamo anche a tutte le altre che non conosciamo) è:

Fabrizio S. di COLLEGNO (Torino)

Faccio appello anche a qualche Associazione locale per provvedere a dare un aiuto più immediato. Grazie.

Nadia Consani

19 luglio 2009

LE PERSONE VENGONO NELLA TUA VITA PER UNA RAGIONE

 DAL BLOG DI GIORGIOGIACINTO

 

 

Le persone vengono sempre nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita.

Quando saprai perché, saprai anche cosa fare con quella persona.

 

Quando qualcuno è nella tua vita per una ragione, di solito è per soddisfare un bisogno cha hai espresso.

E' venuto per assisterti attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.

Può sembrare come un dono del cielo e lo è.

E' lì per il motivo per cui tu hai bisogno che ci sia.

 

Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o nel momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.

 

Qualche volta se ne va. Qualche volta muore.

Qualche volta si comporta male e ti costringe a prendere una decisione. Ciò che devi capire è che il tuo bisogno è stato soddisfatto, il tuo desiderio realizzato, il suo lavoro finito.

La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.

 

C'è chi resta nella tua vita per una stagione, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare. Ti porta un'esperienza di pace o ti fa semplicemente ridere. Può insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Spesso ti dà un'incredibile quantità di gioia.

 

Credici, è vero. Ma è solo per una stagione!

 

Le relazioni che durano tutta la vita ti insegnano lezioni che durano tutta la vita, cose che devi costruire al fine di avere solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni o momenti della tua vita. Si dice che l'amore è cieco ma l'amicizia no.

 

Grazie per essere una parte della mia vita, che sia una ragione, una stagione o tutta la vita.

 

20 maggio 2009

LA STORIA DI BEATRICE RACCONTATA DALLA SUA MAMMA MIKKA

 
 Mikka  è una amica conosciuta in questa fantastica blogosfera.
Ha una bimba deliziosa di nome Beatrice con un problema di salute che Mikka ci ha voluto descrivere per poter essere di aiuto e consiglio ad altre mamme  che, magari inconsapevolmente , si trovano ad affrontare lo stesso problema.
Il suo blog è questo, dove troverete consigli, ricette e tanto altro di molto interessante:
FORZA MIKKA, FORZA BEBA,  NON SIETE SOLE !!!
INTRODUZIONE DI MIKKA
Questo è uno spazio dedicato a mia figlia. Lei, che è la mia gioia e la mia ragione di vita. Lei che in tutti questi anni ha sofferto e sopportato tanto dolore. Qui di seguito c'è tutta la sua storia, dai suoi primi mesi di vita fino ad oggi che ha 10 anni. Quanto scrivo vorrei che fosse di aiuto a tutte quelle persone che, in qualche modo, stanno vivendo un momento simile magari con gli stessi problemi e le stesse difficoltà che ho dovuto affrontare io.
 
 
 
Mia figlia Beatrice fin dai primi mesi di vita, dopo che ho smesso di allattarla, ha avuto problemi digestivi.
Vomitava a getto dopo ogni poppata, non aumentava di peso ed era sempre irritata. Ho girato vari ospedali, ho cambiato i pediatri, mi sono rivolta a specialisti di gastroenterologia, ma in tanti anni non ho mai ricevuto un minimo di attenzione. Mi sentivo sempre rispondere che i suoi malori erano passeggeri e che col tempo sarebbero spariti.
Sono andata avanti così (cioè con la bambina che vomitava più volte alla settimana, con il fatto che spesso rifiutava di mangiare, e tanti altri disturbi .............................) fino all'età di 7 anni quando sono subentrati altri problemi.
Dolori addominali, mal di testa, insonnia ed irritabilità. Spesso rimaneva a casa da scuola perchè piegata in due dal mal di pancia. Io non sono stata di certo con le mani in mano a guardare mia figlia che stava sempre peggio, anzi, ho contattato specialisti spendendo fior di euro per cercare di capire da dove venissero tutti questi problemi.
Ma .....................nulla, di nulla.
Poi un giorno nella mia farmacia di fiducia, ho conosciuto una nuova dottoressa che mi ha messo la pulce nell'orecchio al riguardo della celiachia. Non sapevo molto di questo argomento e così mi sono piano piano documentata, togliendo anche gran parte degli alimenti glutinati dall'alimentazione di Beatrice. Ho subito notato un miglioramento e ne ho parlato con il medico il quale però, non mi ha creduto assolutamente e non si è nemmeno degnato di prescrivermi degli esami specifici.
Devo dire anche che a quel tempo, non conoscevo l 'A.I.C. (Associazione Italiana Celiachia) e non sapevo che il glutine fosse contenuto in tantissimi alimenti oltre che al pane, pasta, pizze e focacce. E non mi rendevo conto quindi che la bambina in qualche modo (attraverso gelati, bibite, yogurt e altro) ingeriva ancora piccole quantità di glutine. Quindi, anche se inizialmente era migliorata un po', alla fine avevo creduto che il medico avesse ragione perchè piano piano tutti i disturbi erano ricomparsi. Pensavo si trattasse di qualcosa d'altro ma non sapevo COSA !!!!
L'ho persino portata da uno psicologo perchè il pediatra riteneva che avesse dei problemi legati alla scuola, cioè che lo stress e l'impegno la portassero inconsciamente a rifiutare il cibo e a digerirlo male.
 
Insomma, tra problemi vari, alti e bassi, siamo arrivate fino alla primavera del 2007 quando Beba ha iniziato ad avere ulteriori problemi. Un giorno mi telefona la scuola dicendo che la maestra voleva parlare assolutamente con me perchè notava in Beatrice una disattenzione troppo marcata. L'andamento scolastico peggiorava giorno dopo giorno e, praticamente, non riusciva nemmeno a risolvere semplici addizioni o sottrazioni.  Ero disperata e non sapevo più cosa pensare, non capivo il perchè di tutto questo. Beba aveva sempre avuto un buon rendimento scolastico e, d'improvviso, tutto stava cambiando. 
Ormai avevo tentato ogni strada. Privatamente le avevo fatto fare i test allergologici compreso quello dell'intolleranza al lattosio, ma tutto era risultato negativo. 
Credevo veramente che potesse avere problemi psicologici legati allo studio. Ma cavoli era solo in terza elementare !!!! Come avrebbe allora reagito andando alle medie e poi alle superiori ????
 
La scorsa primavera poi c'è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da gennaio, si sono aggiunti altri disturbi e cioè sono apparsi dei movimenti involontari agli arti superiori, dolori articolari, nistagmo oculare e svenimenti, soprattutto a scuola. E' stato allora che mi sono incavolata ed ho preteso dal medico una carta di ricovero per accertamenti approfonditi. Se non l'avesse fatto, l'avrei denunciato per negligenza ed avevo anche dei testimoni che potevano deporre a suo sfavore.
 
Sono così riuscita a farla ricoverare presso un'ospedale pediatrico dove siamo state trattenute (la mamma accompagna sempre i figli minorenni) dai primi di maggio fino alla metà di giugno dell'anno scorso. Quasi un mese e mezzo.
Le hanno fatto di tutto. Sondino naso-gastrico, Elettroencefalogramma, TAC, Risonanza Magnetica, Ecografie, esami del sangue, delle feci e delle urine e, dopo un lungo calvario è saltato fuori che Beatrice era affetta da una forma di epilessia parziale, forte gastrite con eccesso di acidità di stomaco, anemia,  decalcificazione ossea e rallentata coagulazione del sangue.
Con questi esiti veniamo dimesse dopo un mese e mezzo con ben 3 cure farmacologiche: una neurologica, una gastrica ed una ossea. Ma i dolori, il vomito e il mal di testa e alle ossa non passano. Contatto nuovamente il medico dell'ospedale spiegando tutto e ponendogli il discorso della celiachia. Lui le fa le analisi del sangue che però risulteranno negative e così cade nuovamente tutto il discorso. 
Ma non mi fermo perchè leggendo e informandomi attraverso internet, libri e anche con l'AIC, vengo a scoprire che tutti i disturbi di Beatrice sono legati e causati da una celiachia trascurata e non curata. Non solo, scopro anche che spesso dagli esami del sangue non risulta nulla e che, l'unico modo per risalire a questa patologia, è un'endoscopia con biopsia intestinale.
Ne parlo al medico dell'ospedale che comunque non mi da retta ed insiste dicendo che i disturbi di Beba sono legati solo all'epilessia e che dovrà sopportarli tutta la vita. ASSURDO !!!!
Non potevo di certo andare avanti così. Lei peggiorava di giorno in giorno. Sveniva quotidianamente, non mangiava quasi più, non voleva alzarsi da letto e non ne aveva nemmeno le forze. I mal di testa aumentavano e si associavano spesso a delle vertigini e così, da sola, ho preso la decisione di iscrivermi all'AIC, di informarmi bene su tutti gli alimenti che non dovevo assolutamente dare a mia figlia ed ho così iniziato una dieta completamente priva di glutine.
Risultato ????
Dopo solo 1 settimana ho visto i miglioramenti. Ho tenuto un diario con scritto tutti i giorni i sintomi che Beba aveva prima e dopo aver iniziato la dieta e, alla fine dopo tanta insistenza, ho ottenuto la tanto attesa endoscopia con biopsia dell'intestino.
                                                                 Ma in ritardo!!!
L'esito infatti sarà negativo e questo perchè la dieta senza glutine era stata iniziata già da più di un mese compromettendo il risultato dell'esame.
Nonostante questo ho proseguito per la mia strada e non ho più dato glutine a mia figlia.
Non avreste fatto la stessa cosa ???
 
Oggi Beba sta abbastanza bene. Non soffre più di dolori addominali, di nausee, vomito, o vertigini, ma le restano comunque strascichi dell'epilessia. E' in cura farmacologica e devo sottoporla 4 volte all'anno a visite neurologiche. Spesso ha forti mal di testa e deve sempre essere seguita in tutto perchè le possono capitare svenimenti o blocchi agli arti. Non può correre a lungo, non può stancarsi troppo e fatica a mantenere la concentrazione. Insomma va seguita tanto.
 
Morale ?!?!?!
A causa della superficialità medica, oggi mia figlia ha una patologia neurologica ed è costretta a mangiare senza glutine ma senza essere considerata celiaca. Le viene riconosciuta solo l'intolleranza a questa sostanza e questo vuol dire non avere il rimborso mensile per la spesa da noi sostenuta per l'acquisto in farmacia dei prodotti per celiaci. Ha solo una carta dell'ospedale che le da il diritto ad una detrazione del 20% sulla dichiarazione dei redditi, ma se si tiene conto che questi prodotti hanno un costo altamente superiore rispetto a quelli normali, si può capire benissimo che quello che ci viene riconosciuto è veramente poco. E poi non ha nemmeno il diritto di effettuare i controlli annuali con i prelievi di sangue. Insomma nulla !!!! E questo non è giusto !!!!
Come noi ci sono altre persone di mia conoscenza che hanno affrontato lo stesso iter e gli stessi problemi. Ci vorrebbe meno superficialità e più coraggio da parte di tutti noi ad esporre le proprie storie lamentandosi ed accusando anche taluni incompetenti.
 
Ecco spiegata tutta la storia di Beatrice.
 
 

01 maggio 2009

ABBASSO I TG SCIACALLI !!! IL 4 MAGGIO 2009, IN SEGNO DI PROTESTA, NON GUARDERO' I NOTIZIARI TELEVISIVI PER TUTTA LA GIORNATA!

post di http://carlo58.myblog.it che condivido totalmente

UN MINUTO DI GRANDE VERGOGNA. IO SPENGO IL TG

 

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Il recente terremoto che ha duramente colpito la popolazione dell'Aquila e di molti Comuni circostanti, ha dimostrato, ancora una volta, quale livello di degrado abbia raggiunto l'informazione giornalistica italiana.

A poche ore dalla tragedia, abbiamo potuto conoscere i dati dello "share" del TG1, il più importante telegiornale della rete RAI. Il terremoto che per molti abruzzesi ha significato morte e distruzione, è stato tradotto in un messaggio pubblicitario, con puntigliosa e precisa descrizione di cifre e numeri percentuali che aumentavano di ora in ora, con l'aumentare dei morti di quelle zone. Un minuto e otto secondi di grande vergogna (http://www.youtube.com/watch?v=C9kD0DRdxRA<...).

Tutto il sistema informativo si è nutrito della disgrazia abruzzese, offrendo un orribile spettacolo: abbiamo visto cronisti accedere all'interno di tende e ricoveri per rivolgere domande "idiote" a persone cadute nella più profonda tragedia, violando l'intimità ed i sentimenti degli stessi, oltre che ogni decente norma sulla privacy. Altri che si aggiravano tra macerie e distruzione, intralciando l'operato dei soccorritori; insistendo su una informazione lacrimosa e melodrammatica alla ricerca dei volti sofferenti di chi aveva perso i propri cari o, se era stato fortunato, i sacrifici di tutta una vita.

Contro questa informazione che traduce la tragedia, il dolore ed i sentimenti umani, in dati auditel e reality show; che propone giornalisti intenti a fare spettacolo attraverso morte e sofferenza, sorvolando volentieri su altre "verità" scomode; per dimostrare la nostra solidarietà ai cittadini abruzzesi, violentati non solo dal terremoto ma anche dall'informazione svolta in modo inopportuno,

IO PROTESTO E SPENGO IL TG!!

IL 4 MAGGIO 2009, IN SEGNO DI PROTESTA,

NON GUARDERO' I NOTIZIARI TELEVISIVI PER TUTTA LA GIORNATA!

Se sei disposto a protestare anche tu contro questa "informazione", aderisci diffondendo il testo di questo post nel tuo blog. Per facilitare la sua diffusione, inoltre, invia il testo di questa protesta a tutti i tuoi contatti di posta elettronica oppure, se sei iscritto al social network Facebook, aderisci al gruppo "IO SPENGO IL TG"

Questo è il link http://www.facebook.com/group.php?gid=96518911689

 

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IO VI AGGIUNGO QUESTO VIDEO DI
STRISCIA LA NOTIZIA DI  MARTEDI 21 APRILE
INVITO CHI HA PERSO LA PUNTATA A GUARDARE
TUTTO IL VIDEO
E DITEMI SE SONO O NO SCIACALLI

28 marzo 2009

molti già la conosceranno

602273262.jpg

Stai rientrando a casa, e' notte e piove a dirotto. Passi davanti alla fermata di un autobus e vedi tre persone che lo stanno aspettando.
1. Un'anziana signora che sembra sul punto di morire.
2. Un vecchio amico che una volta ti ha salvato la vita.
3. La donna (o uomo) dei tuoi sogni, la tua anima gemella.
Nella tua auto c'e' posto solo per una persona e tu non puoi tornare alla fermata dell'autobus una volta che te ne sei allontanato (non si sa perche' ma e' cosi'). A chi offri un passaggio? Pensaci bene prima di rispondere. Questo quesito e' stato usato da importanti societa' di selezione per decidere chi assumere. Non sparare una risposta a caso, ma pensaci... Potrebbe essere un quesito interessante...
a) Potresti dare un passaggio all'anziana signora e salvarle la vita
b) Potresti dare un passaggio al tuo vecchio amico e ricambiargli cosi' il favore
c) Ma d'altro canto potresti non ritrovare mai piu' la tua anima gemella.


PENSACI!


Il candidato che fu assunto (uno su 200) non ebbe nessun problema a risolvere il quesito. Disse: Darei le chiavi della macchina al mio amico e gli chiederei di portare l'anziana signora in ospedale. Io starei a fare compagnia alla mia anima gemella fino all'arrivo del bus! La morale della storia e' che guadagnamo molto di piu' se riusciamo a superare con la fantasia i nostri limiti e se riusciamo a guardare "oltre".

27 marzo 2009

TUTTA ACQUA PASSATA...

Direttamente dal blog del mio amico STRUDELONE (http://strudelone.myblog.it) ecco a voi un suo bellissimo racconto!

Strudelone ha dei poteri in quella sua "penna" veramente incredibili.

Scrive racconti fantastici con una vena ironica molto raffinata e geniale.

E vi dirò di più:

è il suo compleanno!

E lui non lo sa che io lo so!!!

***AUGURI !***

Ma bando alle ciance eccovi il racconto e buona lettura!

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“Sarah.. sei pronta? Dai che non salgo, andiamo direttamente al ristorante” – pronunciò Tom al citofono con voce sostenuta ed una malcelata impazienza – “Ho prenotato per le nove e se partiamo adesso possiamo ancora farcela..”

 

“Dammi un minuto, Tom.. un minutino soltanto e sono da te” – rispose la donna.

 

“Speriamo che non sia come il minutino di due settimane fa..” – mormorò Tom tra sé e sé, mentre tornava all’auto – “quel minutino è durato appena un’ora e mi è costato un litro e mezzo di penale al fast food; figurati ora che andiamo in un ristorante di lusso!!”

 

“Eccomi..” – fece Sarah con un sorrisetto stralunato, mentre chiudeva l’uscio di casa dopo appena venti minuti…”. Percorse pochi metri dondolando sui tacchi a spillo fino alla vettura e vi montò su rapidamente.

 

“Ma perché tutto questo tempo, Sarah?!? – obiettò lui.

 

“Tom, avevo finito le salviette umidificate per lavarmi e ho dovuto chiederne alcune ai vicini e sai come sono quelli su queste cose..”

 

“Ok..ok, vediamo di far presto, non vorrei svenarmi con un’altra penale.. questo dove ti porto è un ristorante d’elite e pagare una penale sarebbe come accendere un mutuo…

 

“E già ‘d’elite e castigo’.. ecco cosa direbbe Dostoevskij, rivoltandosi nella tomba, se ancora oggi potesse parlare…” – commentò sarcastica la donna passandosi nervosamente il fard sulle guance.

 

“Sì.. sì.. ridi! Piuttosto, hai chiuso l’acqua?”

 

“Tranquillo.. chiusa al sicuro in cassaforte con combinazione inserita” - lo rassicurò lei. Poi con tono pacato proseguì - “Tom, prima hai parlato di ‘un litro e mezzo di penale’.. ma che significa.. quanto fa in vecchi euro.. sai bene che mi ci perdo in queste diaboliche conversioni tra vecchio e nuovo!!”

 

“Non devi preoccuparti del pagamento in litri. Lascia fare a me Sarah... stamattina ho prelevato al caveau dell’acquedotto ed ho liquidi a sufficienza per la nostra seratina romantica a lume di candela”

 

“Che bello, non vedo l’ora.. sono commossa e.. mi vien quasi voglia di… “

 

“Noooo..” – l’interruppe seccamente l’uomo – ‘sai bene che non possiamo permettercele le lacrime Sarah.. le lacrime disidratano e impongono un rifinanziamento immediato, quindi, ascoltami bene.. se piangi, addio ristorante!!!”

 

“No Tom, è passato.. non preoccuparti, sono riuscito a bloccarle!”

 

“Ma l’ampollina con la piccola dose d’acqua piovana del 2012 che ti portavi dietro per le crisi improvvise di pianto? Che fine ha fatto?”

 

“L’ho usata tutta quando è morto il cane.. povero Billy”.

 

“Aaarggh.. stai dando la morte anche a me con questa rivelazione!! Perché.. perché hai pianto?? Avresti potuto angustiarti, tormentarti, contorcerti per il dolore.. pregare.. ecco.. avresti potuto pregare.. però a secco.. ri-go-ro-sa-men-te a SECCO!! Perché piangere Sarah???”

 

“Dai , Tom, non prendertela così.. sai quanto fossi legata a Billy.. e poi non roviniamoci la nostra bella serata da piccioncini innamorati.. che bello, guarda comincia piovere.. lassù qualcuno ci ama.. evviva!!”

 

“Sì, è vero, sta iniziando a piovere e questo sì che è un chiaro segno dell’esistenza divina.. Coraggio, tiriamo fuori il kit sapone e spazzola e laviamoci la macchina.. faremo in un attimo e risparmieremo almeno una ventina di litri..”

 

Alcuni minuti dopo l’auto, con incontenibile soddisfazione dei due proprietari, era tornata lucida e splendente come fosse nuova…

 

“Tom, stamattina Daniel me l’ha chiesto ancora..” – disse Sarah appena fu risalita in machina.

 

“Cosa?”

 

“Sai benissimo cosa” – annui Sarah preoccupata – “mi ha domandato a cosa serva la doccia e perché ci siano le placche di ceralacca sui pomelli dell’acqua..”

 

“Non sono queste le domande che dovrebbero stare sulla bocca d’un bambino di dieci anni..”

 

“Lui però continua a farle.. si chiede perché teniamo l’acqua sotto chiave.. perché ci nutriamo di scatolame reidratante.. perché ci laviamo con le salviette.. perché non teniamo piante in casa..”

 

“Perché.. perché.. perché.. ssshhhhh.. dobbiamo tenere acqua in bocca Sarah!!”

 

“Seee.. magari!! Il punto è che l’acqua in bocca non ce l’abbiamo più da quella maledetta privat….”

 

“Ziiittaaaa!! Vuoi farci arrestare?” – Inveì Tom con gli occhi fuori dalle orbite, tappandole prontamente la bocca col palmo della mano – “Di cosa ti lamenti, si può sapere? Noi siamo fortunati!! Con la nostra carta sociale e una fila d’un paio d’orette al giorno, che tra l’altro aiuta anche a socializzare, abbiamo acqua a sufficienza per noi e per i nostri quindici figli più i sette adottivi, che ci fruttano 33 centilitri di benefit acquoso a testa!!”

 

“Navighiamo nell’acqua allora.. Evviva!!” – riprese Sarah – “chissà però com’è, stavo molto meglio prima, quando bastava una semplice leggerissima pressione della mano per ruotare un rubinetto, vederla scorrere fluente e poterne godere a pieno.. liberamente!!”

 

“Direi che è meglio smettere Sarah.. siamo arrivati” – fece l’uomo – “il locale per fortuna è arieggiato e l’aria è compresa nel conto.. quindi, non avremo bisogno dei respiratori.. appena dentro possiamo toglierli..”

 

“Almeno questo..” - commentò Sarah sollevata – “che matto guastafeste che sei.. proprio ora dovevi scordarti di pagare la bolletta dell’aria!!!” 

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