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Mar 8, 2015 - messaggi    Commenti disabilitati su Non vogliamo mimose

Non vogliamo mimose

mimosa1
Non vogliamo mimose
A celebrare
tombe viventi

E’ meglio…
un soffio di vento
che spazzi lontano il rancore

E’ meglio
un sorriso
che metta radici nel cuore

Non vogliamo mimose

Vogliamo
la gioia
che danzi perenne,
che faccia svanire ogni lacrima

E ogni lacrima
diventa un diamante
di luce infinita
di luce per sempre

Vogliamo la luce
Per Sempre

Mar 6, 2015 - messaggi    Commenti disabilitati su pensieri…

pensieri…

lacrima.jpgPerchè piangi?
“Mi è entrato qualcosa nell’occhio”
Cosa?
Un ricordo…

Feb 27, 2015 - messaggi    Commenti disabilitati su BICCHIERE MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO

BICCHIERE MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO

è un punto di vista.
Se fa caldo (ed hai tanta sete) è mezzo vuoto
Se è cattivo (e ti fa schifo berlo) è mezzo pieno
Se prendi un bicchiere più piccolo (hai risolto il problema)

Gen 30, 2015 - messaggi    Commenti disabilitati su A.de Saint-Exupéry

A.de Saint-Exupéry

È il tempo che si è perduto per una persona a determinare la sua importanza.
(A.de Saint-Exupéry)

Gen 6, 2015 - messaggi    Commenti disabilitati su *

*

6 gennaio, auguribef

Dic 31, 2014 - messaggi    Commenti disabilitati su auguri

auguri

$T2eC16NHJHgE9n0yEjFQBQ3duIfv,!~~60_12Potrei augurarvi un anno nuovo… con la foto della bottiglia e fuochi d’artificio… ma a che servirebbe… gli anni non si vedono… semmai si sentono… quando la loro leggerezza si e’ fatta pesante… ma pensateci… sono fatti di giorni… e i giorni di ore… Vi auguro di sentire il tempo fermarsi… di assaporare un minuto alla volta… di non lasciare che i momenti felici vi scappino di mano per distrazione… Vi auguro una nuova intensita’… e non dal prossimo anno… ma dal prossimo minuto!!!

Dic 25, 2014 - messaggi, piante    Commenti disabilitati su L’ALBERO DI NATALE

L’ALBERO DI NATALE

albero_natale_negozio 

L’ALBERO DI NATALE

(di G. Gavino)

C’era una volta un piccolo albero di Natale che, quando parlava con mamma albero di Natale e papà albero di Natale, non vedeva l’ora di poter mettersi addosso le palline colorate, i festoni argentati e le lampadine. Sognava ogni notte il suo momento, entrare nel salotto buono, gustarsi i sorrisi gli auguri in famiglia,
lasciarsi sfuggire una lacrima di resina dalla contentezza. E venne finalmente il giorno del piccolo albero di Natale.


Venne scelto quasi per caso tra tanti amici alberi di Natale anche loro. Pensava: “Adesso è venuto il mio momento, adesso sono diventato grande”. Il viaggio fu lungo, incappucciato di stoffa bagnata per non perdere il verde luminoso dei rami ancora giovani. Tornata la luce, il piccolo albero di Natale si trovò nella casa di una famiglia povera. Niente palline, niente festoni, solo il suo verde scintillante  faceva la felicità dei bambini che lo stavano a guardare con gli occhi all’insù, affascinati.


Era il loro primo albero di Natale. Subito fu deluso, sperava di poter dominare una sala ricca di regali e di addobbi eleganti. Ma passarono i giorni e si abituò a quella casa povera ma ricca di amore. Nessuno aveva l’ardire di toccarlo. Venne la sera di natale e furono pochi i regali ai suoi piedi ma tanti i sorrisi di gioia dei bambini che per giorni erano rimasti a guardarli sotto il suo sguardo severo per cercare di indovinare che cosa ci fosse dentro.


Venne il pranzo di Natale, niente di speciale. Venne Capodanno, con un brindisi discreto, ma auguri sinceri. E venne anche l’Epifania e il momento di andare via. Questa volta non lo incappucciarono. Lo tolsero dal vaso, gli bagnarono le radici e tutta la famiglia lo accompagnò verso il bosco. Era felice di ritornare con mamma albero di Natale e papà albero di Natale. Passando per la strada vide tanti suoi amici, ancora con le palline colorate e i fili d’oro e d’argento, che lo salutavano.
Ma c’era qualcosa di strano, erano tutti nei cassonetti della spazzatura, ricchi e sventurati, piangevano anche loro resina, ma non per la contentezza. Chissà dove sarebbero finiti!


Ora il piccolo albero di Natale è diventato un abete grande e possente, ha visto tanti figli andare in vacanza per le feste. Qualcuno è ritornato, sano o con un ramo spezzato. Lui guarda da lontano la città dove i bambini del suo Natale lo hanno amato e rispettato. Perché è un albero di Natale, albero di Natale tutto l’anno, perché Natale non vuol dire essere buoni e bravi solo il 25 dicembre,
perché Natale può essere ogni giorno. Basta volerlo…

 

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