Lug 28, 2017 - Senza categoria    No Comments

VERGOGNA A CHI ABBANDONA GLI ANIMALI

IN UNA FOTO TUTTO L’ORRORE DEGLI ABBANDONI ESTIVI

Questa immagine sconvolgente è stata scattata dal fotografo Manuel Litran e non è stata realizzata con fotoritocco.
Quelli che vedete sull’asfalto sono i corpi di 140 cani che il fotografo ha fatto portare sul circuito di Magny-Cours. I  cani sono quelli abbandonati in soli due giorni e soppressi con l’eutanasia.
La Société Protectrice des Animaux (SPA) non pratica più l’eutanasia a meno che sia giustificata da motivi medici, ma il problema dell’abbandono estivo degli animali rimane.

Anche in Italia quello degli abbandoni estivi è un problema: ogni anno vengono abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani dei quali il 30% in estate a “causa” delle vacanze.
E se nel nostro paese i cani randagi non vengono soppressi la maggior parte di loro muore di stenti o a causa di incidenti.

L'immagine può contenere: spazio all'aperto e natura
Giu 16, 2017 - Senza categoria    No Comments

DISABILITA’

La disabilità è relativa.
Siamo noi, persone “abili” a rendere disabili altre persone, costruendo un mondo secondo le nostre possibilità, ignorando le loro e creando barriere insormontabili.
Ma nessuno è disabile, o forse lo siamo tutti.
Prendiamo a caso qualche animale comune, tipo un gatto, un cane, un uccellino o un cavallo, loro hanno sensi, potenzialità, capacità e doti che noi poveri e semplici umani neanche ci sogniamo. Ecco, se questi animali costruissero un mondo secondo le loro capacità noi tutti umani saremmo disabili. Meditate gente, meditate…
Strampalaura

DIMENTICARE IL FIGLIO IN AUTO

Accade ogni estate.
E allora leggi post e commenti, articoli e considerazioni. E nessuno ci sta ad accettare che questo accada a un genitore che ama i propri figli. Nessuno ci sta ad accettare che in quella trappola l’abbia dimenticato proprio una mamma o un papà. Ed è normale, perché significherebbe accettare che l’abominio esiste anche nella mente di un genitore, significherebbe accettare che siamo tutti possibilmente a rischio. E questo ci fa paura, ci rende insicuri e incontrollabili.
E allora ci si domanda quanto bene avrà rivolto quel genitore a quel bambino, nel tentativo di commisurare il suo bene col tuo, quanta considerazione avrà ricoperto nella sua vita, a che posto stava? Ci costruiamo scale per non cadere, nel tentativo di dire che sì, il nostro bene, la nostra attenzione, saranno sicuramente di più, e quindi a noi non può succedere. E invece sbagliamo, ed è questo che nelle storie di bimbi dimenticati in auto ci fa più paura, la consapevolezza taciuta che potrebbe accadere a tutti. C’è un timore nascosto che ci tormenta in testa ogni volta che questo accade, un timore inaccettabile per noi che amiamo così tanto i nostri figli.
Mag 5, 2017 - messaggi    No Comments

… non è che chi decide di abortire sia un mostro…

… non è che chi decide di abortire sia un mostro…
e non è che chi tiene un figlia sia lodevole di un monumento…
ci sono troppi casi..troppe situazioni…
io posso essere contraria all’aborto…ma non per questo credo che chi lo faccia sia un mostro….
io posso decidere di non portare avanti una gravidanza con un bambino malato…ma non per questo sono un mostro…
non sono un mostro le donne che interrompono una gravidanza…è una loro scelta…
molto volte dietro a quel gesto c’è molto ma molto di più di quello che noi possiamo immaginare…
tu puoi non condividere le scelte degli altri…ma devi rispettarle …
perchè tu non decidi cosa è giusto o sbagliato…
perchè tu non conoscerai mai la situazione mai perchè non ci sei dentro….
perchè tu non hai nessun diritto di farlo….
perchè tu non farai i conti con le conseguenze di quella scelta…qualsiasi essa sia…
questo non è egoismo…
è presunzione pensare di sapere tutto….di sapere più degli altri…che chissà come mai sbagliano sempre…
mi chiedo come si fa a sentirsi migliori di altri…
non ci riesco proprio…
non riesco a sentirmi migliore degli altri perchè so che ogni giorno sono peggiore di altri….
Apr 20, 2017 - messaggi    No Comments

Le catene di preghiera

La Chiesa non accetta che si strumentalizzi la preghiera, togliendole valore e importanza, per fini non santi.

In questo senso, le catene di preghiera sono censurabili, per due motivi:

  1. In primo luogo, garantiscono disgrazia a chi non le segue, o le interrompe a livello temporaneo o definitivo, oppure non le reinvia, e sostengono questa minaccia citando ovviamente falsi esempi e false testimonianze. Chi dice queste cose in nome di Dio è un falso profeta e pecca in modo grave. Nessuno può minacciare in nome di Dio.
  2. In secondo luogo, queste catene ingannano perché obbligano la gente a fare un cattivo uso della preghiera, fuorviandola o banalizzandola. È questo il vero obiettivo di questo tipo di catene di preghiera. E questo obiettivo si raggiunge con la presunta “esca” del beneficio personale se si partecipa; in questo senso le catene di preghiera sono superstizione.

Collegare disgrazia, condanna o premio a una catena di preghiera non è conforme agli insegnamenti della Chiesa; il premio e la condanna, inoltre, non derivano dalla partecipazione o meno a queste catene.

catena-di-preghiera-678x381

Apr 13, 2017 - Senza categoria    No Comments

Sapete che succede quando non si è più abituati a ricevere amore?

 

 

“Sapete che succede quando non si è più abituati a ricevere amore? Succede che non ti fidi più, che preferisci stare solo. Succede che quando qualcuno ti dice “Ti voglio bene” rispondi con un sorriso e pensi “Come no”. Succede questo, non sei amato per molto tempo e, quando trovi qualcuno che ti ama davvero, muori di paura.”

Pagine:1234567...107»