08 febbraio 2010

MAMMA, dedicato a te, oggi, giorno del tuo compleanno

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Acqua nascosta

tra i meandri della mente

ricordi straripanti

fiume in piena

le tue bianche mani

i tuoi capelli grigi

le candide lenzuola

culla di tanti anni

la tua presenza che si dissolve

come lo scorrere dell'acqua

che scivola tra le dita

e tra i ricordi...

LauraTani

01 febbraio 2010

SI AVVICINA SAN VALENTINO...

28 gennaio 2010

L'UOMO DELLE PULIZIE

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Un disoccupato sta cercando lavoro come uomo delle pulizie alla Microsoft.
L'addetto del dipartimento del personale gli fa fare un test (che consiste nello scopare il pavimento), poi lo intervista e alla fine gli dice:

 "Sei assunto, dammi il tuo indirizzo e-mail, così ti mando un modulo da riempire insieme al luogo e la data in cui ti dovrai presentare per iniziare."
L'uomo, sbigottito, risponde che non ha il computer nè tantomeno la posta elettronica. Il tipo gli risponde che se non ha un indirizzo e-mail significa che virtualmente non esiste e quindi non gli possono dare il lavoro.
L'uomo esce, disperato, senza sapere cosa fare e con solo 10 dollari in tasca. Decide allora di andare al supermercato e comprare una cassa di 10 chili di pomodori. Vendendo porta a porta i pomodori in meno di due ore riesce a raddoppiare il capitale, e ripetendo l'operazione altre 3 volte si ritrova con 160 dollari. A quel punto realizza che può sopravvivere in quella maniera, parte ogni mattina più presto di casa e rientra sempre più tardi la sera, e ogni giorno raddoppia o triplica il capitale.
In poco tempo si compra un carretto, poi un camion e in un batter d'occhio si ritrova con una piccola flotta di veicoli per le consegne. Nel giro di 5 anni il tipo è il proprietario di una delle più grandi catene di negozi di alimentari degli Stati Uniti. Allora pensa al futuro e decide di stipulare una polizza sulla vita per lui e la sua famiglia.
Contatta un assicuratore, sceglie un piano previdenziale e quando alla fine della discussione l'assicuratore gli chiede l'indirizzo e-mail per mandargli la proposta, lui risponde che non ha il computer nè l'e-mail.
"Curioso" osserva l'assicuratore "Avete costruito un impero e non avete un' e-mail. Immaginate cosa sareste se aveste avuto un computer !!!"
L'uomo riflette e risponde "Sarei l'uomo delle pulizie della Microsoft".

Morale n°1: Internet non ti risolve la vita.
Morale n°2: Se vuoi essere assunto alla Microsoft, cerca di avere una e-mail.
Morale n°3: Anche se non hai una e-mail ma lavori tanto puoi diventare miliardario.
Morale n°4: Se hai ricevuto questa storia via e-mail hai più possibilità di diventare uomo delle pulizie che miliardario.

22 gennaio 2010

Mani pulite. 20 secondi con acqua calda per eliminare il 95% dei batteri

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Comunicato di Primo Mastrantoni
 
 Ovviamente, non ci riferiamo ad un periodo della storia patria che risale ai primi anni '90 ma all'offerta di detergenti antibatterici, sia per la casa che per il corpo ed in particolare per le mani. Servono i prodotti antibatterici usati per le pulizie di casa? Rispondiamo con una ricerca condotta dall'Associazione dei medici americani che ha analizzato le relazioni scientifiche sull'argomento: non ci sono riscontri che questi prodotti siano necessari. Utilizzare un prodotto antibatterico per rendere sterile un pavimento ha poco senso o meglio, lo ha per le industrie che lo vendono. La cucina non puo' essere trasformata in una sala operatoria, dove le condizioni di igiene e di assenza di contaminanti microbici e' essenziale per il paziente sottoposto ad intervento chirurgico. Eliminare tutti i batteri e' una operazione sostanzialmente inutile, anche perche' le superfici interessate dopo un po' di tempo tornano a popolarsi di microrganismi, che tra l'altro hanno anche la funzione di indurre la risposta immunitaria nel nostro organismo. Per ottenere una buona igiene, per la casa e il corpo, bastano i normali detergenti e un po' di... olio di gomito. Per fare un esempio basta sfregare le mani sotto l'acqua calda, per 20 secondi, per eliminare il 95% dei microbi, il 96% e' eliminato con il comune sapone e il 99% con i detergenti antibatterici. Per analogia si possono estendere le considerazioni anche ai virus. Vale la pena spendere di piu' per rimuovere il 3% in piu' di microorganismi?

 

14 gennaio 2010

INIZIATIVA PER TUTTI I BLOGGER E NON

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INIZIATIVA
LE FARFALLE SI SONO MESSE IN TESTA DI FAR VOLARE LE TARTARUGHE

Questa iniziativa nasce con l'intento di far conoscere questa associazione:

L'associazione Sindrome di Crisponi e Malattie Rare-
L’Associazione Sindrome di Crisponi e malattie rare, nasce il 20 Luglio 2004,dai familiari di una bimba affetta dalla Sindrome di Crisponi.

L’Associazione opera secondo la legge n. 266/91 ed è riconosciuta come associazione di volontariato ai sensi della legge regionale n.39/93, iscritta al n°1510 del Registro Generale del volontariato, al Settore Sociale, Sezione Assistenza Sociale.

La bassa incidenza dei casi nelle malattie rare, comporta una scarsa conoscenza del problema, e l’inesistenza di centri specializzati, oltre che di progetti di ricerca finalizzati alla definizione e soluzione del problema, e al supporto dell’aspetto umano di vita quotidiana.

L’Associazione si attiva in questo quadro e s’impegna: nella raccolta fondi da destinare all’attivazione di progetti di ricerca genetica per sindromi rare prive di progetti di ricerca; nella costruzione un sistema di comunicazione e d’informazione tra le famiglie colpite Sindrome di Crisponi, e da altre malattie rare; nella costruzione di un dialogo formativo tra medici, mondo scientifico e paziente, finalizzato a creare un terreno comune di intesa che permetta crescita e sviluppo di soluzioni di vita migliore.

Si impegna ad eseguire attività di studio e ricerca relative alle difficoltà pedagogiche a loro connesse, l’approccio educativo nel contesto vita.

COSA DEVI FARE TU?

Semplice: invia un disegno, una foto, una poesia, una frase, una creazione, una favola, un saluto, quello che vuoi .

Il tema è la farfalla e la tartaruga, o le malattie rare o la disabilità.
Invia la tua creazione a questo indirizzo mail:

tani.staff@gmail.com

Per tutti i blogger: potete partecipare dedicando uno o più post alle immagini e alle opere che volete far partecipare al concorso e noi mettiamo online la pagina e il link al blog.

I migliori lavori saranno utilizzati per il calendario 2011.

Tutte le vostre opere saranno pubblicate nel sito http://tani.fotoblog.it/ .
Tra tutti i partecipanti che avranno inviato il proprio indirizzo(che non verrà pubblicato) verranno estratti 100 nominativi a cui sarà inviato il calendario dell'associazione.

Avete tutto il 2010 per poter partecipare, ma anche per diffondere questa iniziativa.

GRAZIE A TUTTI!!!

"...con inchiostro di stelle luminose tracciamo Insieme la rotta verso la Nuova Atlantide"

12 gennaio 2010

ROUSSEAU

923fb0b67edaa1a5e102d994e172d2db.jpgPrendi la direzione opposta all'abitudine e quasi sempre farai bene.

08 gennaio 2010

i colori del mondo

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Quanti diversi colori dentro ed intorno a te…  possono andare d’accordo?

La storia “un vestito per asciugare le lacrime dei bambini.”

 

 

 

All’ombra dei grandi propositi, delle grandi avventure possono anche nascere grandi conflitti.

Fu quello che accadde nel paese dei sogni, dopo che si era sparsa la notizia che i bambini degli uomini, sulla terra, stavano diventando sempre più tristi.

In una grande riunione, subito indetta, venne deciso di creare assieme qualcosa che potesse riportare loro, al più presto, il sorriso perduto. Per arrivare allo scopo si convenne che serviva qualcosa capace di  illuminare la loro anima.

Ci fu un gran movimento di idee, di incontri, di progetti. Si convenne che spettava ai colori un ruolo chiave. Per questo vennero chiamati a raccolta e fu chiesto loro di scegliere quello più adatto allo scopo: vi si sarebbe intessuto un vestito di grande efficacia. Ma a quel punto le cose cominciarono a complicarsi. Ogni colore proponeva se stesso, sicuro di essere lui, con il  suo messaggio, a poter risolvere la tristezza dei bambini.

Ciascuno sapeva, o credeva di sapere, di che cosa i bambini avevano bisogno: ovviamente proprio del suo colore! Così  il verde, calmo e sereno, non riusciva a convincere in nessun modo il rosso, tutto fuoco e vita, a lasciargli colorare il vestito. Appena poi si apriva uno spiraglio nella loro contesa, era il blu, sconfinato, a chiedere spazio e poi il viola, misterioso, dei segreti dell’anima,  o ancora il marrone dall’odore della terra, o la luce gioiosa del giallo. Le discussioni aumentavano, il tempo passava, i bambini erano sempre più tristi ed i colori sentivano crescere la loro attesa, e più questa cresceva più sperimentavano la loro incapacità a decidere.

Fu così che si arrivarono quasi alle mani! Incredibile per dei colori così pieni di vita non riconoscere i valori altrui. Si dovette arrivare ad un compromesso, imposto dal peso con cui la tristezza dei bambini incombeva. 

Nessun colore avrebbe da solo tinto queil vestito. Ogni colore invece avrebbe avuto la sua parte, fornendo pezze colorate. E queste furono cucite assieme.  Visto che l’ impossibilità di venirne fuori i colori si videro costretti ad accettare, ma la lesa maestà di ognuno pesava, ed il clima era cupo. 

Incombeva poi la tristezza che ciascun colore sentiva nei confronti dei bambini, per non aver potuto donare in pieno la sua ricchezza. Sentiva di aver mancato, di aver tradito, di essere molto lontano da quanto avrebbe potuto dare. Sentiva che quel compromesso tradiva le sue possibilità, quello che, secondo ciascuno, i bambini  “sicuramente” si aspettavano.

Insomma era un bel caos  di emozioni.  E fu in questo caos che il lavoro fu comunque portato a termine.

Così un mattino, il vestito, così stranamente colorato, fu fatto trovare, per incanto, vicino al letto di ogni bambino.

E lì, avvenne il miracolo. Quando i bambini videro quel costume fatto tutto di  pezze colorate, realizzato  con tutti i colori che VOLEVANO,  ritrovarono il loro sorriso. 

Le loro lacrime si asciugarono immediatamente e tornò a splendere il sole sui loro volti perché ciascuno trovò in quel costume la gioia dei colori di cui aveva bisogno. Ancora di più! Quello che risultò straordinario fu il fatto che l’armonia allegra che l’INSIEME dei colori comunicava era un messaggio incredibilmente più piacevole di quello che ciascuno di quei colori, da solo, avrebbe potuto offrire.

I colori stessi rimasero sbalorditi dal risultato e finalmente CAPIRONO che il MIRACOLO era scaturito proprio dal fatto che erano presenti tutti ASSIEME, senza che ciascuno avesse rinunciato alle proprie caratteristiche.

Da quel giorno le cose cambiarono: tra i colori  nacque un rispetto ed una considerazione nuova,  frutto di quel MIRACOLO vissuto assieme.

 

04 gennaio 2010

BELLE STORIE,PIU' UNICHE CHE RARE

Animali salvati... gli altri 

 

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Storie vere di animali di ogni specie salvati dalla morte.

Ogni giorno sentiamo di storie di cani e gatti salvati: dalla strada, dai maltrattamenti, da una vita in canile. Molto piu' raramente ci capita di sentire le storie degli altri animali salvati. Quelli che i piu' non considerano animali, ma solo "produttori" di carne, latte e formaggio. Vogliamo riportare alcune storie di questi animali che hanno un destino infinitamente peggiore di cani e gatti, per i quali non esistono protezioni, e quasi non esistono rifugi. Dal sito di Progetto Vivere Vegan riprendiamo alcuni frammenti di storie di animali salvati.

Mozzarella...

Una ragazza che si e' laureata in veterinaria per lavorare con gli animali "da reddito", racconta dello shock che ha subito nella sua prima esperienza al macello, dove tanti animali giungevano gia' morti, colpiti da infarto durante il trasporto; e poi le stalle, con i maiali tenuti sul cemento che si automutilavano, e i vitelli al buio, le vacche alla catena. Ha cambiato mestiere e ha smesso di mangiare carne, ma non latte e formaggi. Occultava a se stessa il grido delle mamme quando veniva loro strappato il vitellino, e i loro pianti disperati che pure ben conosceva. Ma una sera, tornando a casa ha visto una cosa nera sul ciglio della strada: sembrava un grosso cane, ma era un bufalotto. Abbandonato perche' maschio, inutile che non valeva nemmeno la pena di ucciderlo. E' stato curato, accudito, coccolato. Aveva bisogno di latte ma anche del calore di un corpo: di calore e carezze. Lui, Emilio-Giovanni, e' stato fortunato, tutti gli altri, centinaia di migliaia, muoiono cosi'. Per la mozzarella.

Topicidi...

Girava per casa, come a volte capita a chi sta in campagna. Lei voleva prenderlo con la gabbietta, il padre no: aveva deciso di andare per le spicce con la colla topicida. E ci era quasi riuscito: quasi, perche' il topino e' stato trovato in tempo. Si e' lasciato pulire da quella schifezza senza paura, aveva ripreso a mangiare, e gli piaceva venire a dormire nella mano. Dava le testatine e non voleva mai ritornare nella sua casetta. Era domestico, come lo puo' essere un gatto o un criceto. Pareva andasse tutto bene, ma quella colla e' un veleno e penetra nel corpo uccidendo lentamente. Le colle, e i topicidi di vario genere sono in libera vendita. Le aziende di derattizzazione sono legali.

Euro 1,60...

Questo e' valore di una gallina "da brodo": cioe' galline da uova a fine carriera. Riscattate per 3 euro e 20 sono finite in un pollaio dove fare le uova non e' obbligatorio per vivere. Appena hanno potuto mettere le zampette su un prato, si sono immediatamente scrollate di dosso gli anni di vita ammassate in una gabbia a produrre uova. Hanno conosciuto il sole, l'erba, il piacere di correre e svolazzare. Hanno provato la gioia di farsi bagnare dalla pioggia, di raspare la terra. Sono affettuose, curiose e allegre. Libere di viversi la vita.

Prendete 'sta roba...

"'Sta roba", come l'aveva chiamata il pastore, era un agnellino malconcio il cui destino era quello di "santificare" la Pasqua o di andarsene per malattia. Tre mesi di cure e allattamento, e quella "roba" e' diventata una bella pecora. Ti segue sempre come un cagnone affettuoso, ti cerca, vuole giocare a testate, cerca sempre la compagnia. Ora vive da persone che se ne prendono cura assieme ad altri animali.

Tante storie

Ogni storia e' diversa ma ogni storia ci dice come una mucca o un coniglio, un asino o un maiale siano animali come gli altri: che hanno bisogno di calore e compagnia, ma sopratutto di liberta' e di non subire violenza. Quella violenza che invece e' la norma in ogni tipo di allevamento, quale che siano le dimensioni dei box, perche' nulla e' piu' atroce che far nascere qualcuno per poi ammazzarlo.

Altre storie di animali, le potete trovare sul sito Incontra gli Animali.

01 gennaio 2010

IL CANTO DEGLI ALBERI

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31 dicembre 2009

AUGURI!

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25 dicembre 2009

Lo chiamano Natale

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“Ti ricordi” chiese, nel paradiso degli animali, l’anima del somarello all’anima del bue “ per caso ti ricordi quella notte, tanti anni fa, quando ci siamo trovati in una specie di capanna, e là, proprio nella mangiatoia…? ”Lasciami pensare… Ma sì” confermò il bue. “Nella mangiatoia c’era un bambino appena nato. Come lo potrei dimenticare? Era un bambino così bello.”
“Da allora, se non sbaglio” fece l’asino “sai tu, da allora, quanti anni son passati?”
“Figurati, con la memoria da bue che ho!” “1959, esattamente.” “Caspita!”
“E, a proposito, lo sai chi era quel bambino?” “Come faccio a saperlo? Era gente di passaggio. Certo, un fantolino meraviglioso. Chissà perché, non mi è mai uscito di mente. E sì che i genitori parevano gente molto comune. Dimmi, chi era? ”L’asinello sussurrò qualche cosa in un orecchio al bue. “Ma no!” fece costui sbalordito. “Sul serio! Vorrai scherzare, spero.” “La pura verità. Lo giuro… del resto, io l’avevo subito capito.” “Io no, confesso” disse il bue. “Si vede che tu sei più intelligente. A me, non mi aveva neanche sfiorato il sospetto. Benché, certo, a vedersi, fosse un bambino straordinario.” “Bene, da allora, gli uomini, ogni anno, fanno gran festa per l’anniversario della nascita. E per loro non ci sono giornate più belle. Tu li vedessi. E’ il tempo della serenità, della dolcezza, del riposo dell’animo, della pace, delle gioie familiari, del volersi bene. Perfino gli assassini diventano buoni come agnelli. Lo chiamano Natale. Anzi, amico, mi viene un’idea. Già che siamo in argomento, vuoi che ti conduca a vederli gli uomini che festeggiano il Natale giù sulla terra.” “Ci sei già stato?” “Ogni anno faccio una scappata.
Mi hanno dato un lasciapassare speciale per aver scaldato il bambino con il fiato.”
“Su, vieni, se non vuoi perdere il meglio. Oggi è proprio la vigilia.” Era uno spettacolo impressionante, i mille lumi delle vetrine, i festoni, le ghirlande, gli abeti, e lo sterminato ingorgo di automobili che tentavano affannosamente di passare in angusti budelli e il formicolio vertiginoso della gente che andava e veniva, entrava ed usciva, si accalcava nei negozi, si caricava di pacchi e pacchetti, tutti con una espressione ansiosa e frenetica, come se fossero inseguiti. “Senti, amico asinello, tu mi hai detto che mi portavi a vedere il Natale. Guarda che ti devi essere sbagliato. Te lo dico io: qui stanno facendo la guerra.” “Ma non vedi come sono tutti contenti?” “Contenti? A me sembrano dei pazzi. Ma non vedi che facce spiritate? Non vedi che occhi di febbre?” “Perché tu sei un provinciale, caro il mio bue, che non ti sei mai mosso dal paradiso. Tu non sei pratico degli uomini moderni, tutto qui. Per divertirsi, per trovare gioia, per sentirsi felici, hanno bisogno di rovinarsi i nervi. ”Passavano fattorini in bicicletta con immense cataste di pacchi pericolanti, camioncini caricavano e scaricavano, gigantesche pile di dolci e montagne di fiori si disfacevano sotto l’assalto del pubblico anelante, lampadine si accendevano e spegnevano, strane canzoni simili ad urli rimbombavano da ogni parte. Dovunque arrivassero, era il medesimo spettacolo. Andare e venire, comprare o impaccare, spedire e ricevere, imballare e sballare, chiamare e rispondere. E tutti guardavano continuamente l’orologio, tutti correvano, tutti ansimavano col terrore di non fare in tempo e qualcuno crollava, boccheggiando, sotto l’incalzante marea di pacchi, plichi, cartoncini, calendari, strenne, telegrammi, lettere, carte, biglietti, eccetera. “Mi avevi detto” osservò il bue “che era la festa della serenità, della pace, del riposo dell’animo.” “Già” rispose l’asinello. “Una volta era così. Ma, cosa vuoi, da qualche anno, all’avvicinarsi del Natale, gli uomini vengono morsi da una misteriosa tarantola e non capiscono più niente. Ascoltali, del resto. ”Il bue ascoltò, stupito. Per le strade, nei negozi, negli uffici, nelle fabbriche, uomini e donne si scambiavano l’un l’altro, come automi, delle monotone formule: buon Natale, auguri, auguri, a lei, grazie altrettanto, auguri, auguri, felici feste, grazie, auguri, auguri, auguri. Era un brusio che riempiva la città.
“Ma ci credono?” chiese il bue “Vogliono veramente così bene al prossimo? ”L’asinello tacque.“ E se ci ritirassimo un po’ in disparte?” suggerì il bovino. “Ho ormai la testa ch’é un pallone.”
Sgusciarono attraverso le cateratte vorticose d’automobili, si allontanarono un poco dal centro, dalle luci, dal frastuono , dalla frenesia. “Dimmi, tu che sei pratico” chiese il bue, ancora poco persuaso “ma sei proprio sicuro che non siano usciti tutti pazzi?” “No, no, è semplicemente il Natale. ” Ma ti ricordi, quella notte, a Betlemme, la capanna, i pastori, quel bambino? era freddo, anche lì, eppure c’era una pace, una soddisfazione. Come era diverso!”
“E’ vero. E quelle zampogne lontane, che si sentivano appena appena.” “E la stella? Chissà che non ci sia ancora. Le stelle di solito hanno vita lunga.” “Ho idea di no” disse il bue, scettico. ”C’è poca aria di stelle, qui. ”Alzarono i musi a guardare , non si vedeva niente. Sulla città c’era solo un soffitto di caligine.

Dino Buzzati da ”Corriere d’informazione”, 25 dicembre 1959

24 dicembre 2009

CIAO CARI AMICI, BENVENUTI NELLA MIA CASETTA VIRTUALE!

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A TUTTI VOI AUGURO DI CUORE

 

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO

Frohe Weihnachten und ein Gutes Jahr

JOYEUX NOEL ET BONNE ANNE'E

FELIZ NAVIDAD Y PROSPERO ANO NUEVO

Prettige KERSTDAGEN en een Gelukkig Nieuwjaar

GOD IUL OCH Gott Nytt AR

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Vorrei Poter Mettere lo spirito del Natale All'interno di un barattolo e poterlo tirare fuori mese per mese, poco alla volta.

Harlan Miller

 

21 dicembre 2009

I COLORI DEGLI ANNIVERSARI DI MATRIMONIO

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Nozze di cotone: Al compimento del 1 ° anno di matrimonio Rosa

Nozze di Seta: Al compimento del 5 ° anno di matrimonio Fucsia

Nozze di Stagno: Al compimento del 10 ° anno di matrimonio Giallo

Nozze di porcellana: Al compimento del 15 ° anno di matrimonio Beige

Nozze di Cristallo: Al compimento del 20 ° anno di matrimonio Giallino

Nozze d'argento: Al compimento del 25 ° anno di matrimonio Argento

Nozze di perle: Al compimento del 30 ° anno di matrimonio Acquamarina

Nozze di zaffiro: Al compimento del 35 ° anno di matrimonio Blue

Nozze di smeraldo: Al compimento del 40 ° anno di matrimonio Verde

Nozze di rubino: Al compimento del 45 ° anno di matrimonio Rosso

Nozze d'oro: Al compimento del 50 ° anno di matrimonio Oro

Nozze d'Avorio: Al compimento del 55 ° anno di matrimonio Avorio

Nozze di diamante: Al compimento del 60 ° anno di matrimonio Bianco

18 dicembre 2009

Energie sottili

2147336921.jpg Le Energie Sottili : cosa si intende con questo termine?

 

Vediamo cosa si intende col termine "Energie Sottili", una parola molto usata e di cui spesso ci sfugge il significato, molto più profondo e vasto di quello che può sembrare.

Che cos'è l'energia?
Non è semplice definire l'energia, perchè con questo termine si inquadrano fenomeni molto diversi tra loro. I dizionari recitano "energia”: l'attitudine o capacità di un corpo o di un sistema a compiere un lavoro", ma in senso più ampio, per energia si intendono anche molte altre situazioni rilevabili in natura.

In tutti i testi che trattano gli argomenti più disparati, radiestesia, reiki, pranoterapia, geobiologia, all’energia delle piramidi, ai cristalli, ai crop circle, ai luoghi energetici dove sono costruite le cattedrali gotiche e molto altro, si legge spesso la parola “Energie Sottili”.
Qual è il suo vero significato o per meglio dire, quali sono i suoi molteplici significati e valori? Questa domanda, più complessa è molto più attinente alla realtà.
Cercheremo di sviluppare questo argomento di una così vasta portata per facilitarne meglio la comprensione.


Nella vita di tutti i giorni siamo continuamente a contatto con l’energia meccanica, sia cinetica, propria dei corpi in movimento, sia potenziale, propria dei corpi che si trovano ad una certa altezza rispetto al suolo. Siamo continuamente in contatto con l'energia elettrica: un flusso elettronico che scorre dalle varie centrali di produzione (termiche a gas, a gasolio, eoliche, nucleari, turbine nelle dighe in montagna, pannelli solari) attraverso cavi metallici ed arriva nelle nostra case ed ai nostri strumenti di utilizzo. Essa è capace di far girare motori, accendere i filamenti delle lampadine, passare attraverso dei gas (neon) che ionizzati si illuminano. Questo tipo di energia è misurabile a molti livelli e con molti strumenti: si può misurare la sua intensità, la sua tensione e quindi la potenza che viene prodotta il tutto tramite strumentazione. In natura vi è la forza del vento o energia eolica: la misuriamo con un apparecchio che si chiama anemometro. Con l’anemomentro si misura la velocità del vento generalmente espressa in metri al secondo.
Vi è il calore, o energia termica e per misurarlo viene usato il termometro. Dalle nostre parti la scala è in gradi Celtius, in altri luoghi del mondo vengono usate altre scale come quella Farenheit. Lo strumento è lo stesso ma tarato diversamente.
Vi è l'energia nucleare, comunemente definita "atomica", perchè si genera nel corso della trasformazione dei nuclei degli atomi. Quando un nucleo di uranio 235 viene colpito da un neutrone, si scinde in due nuclei più leggeri, ma libera contemporaneamente energia e nuovi neutroni potendo così cominciare la reazione a catena di scissione di nuovi nuclei di uranio.
A tutte queste forze artificiali e della natura, attribuiamo il termine di energie: energia meccanica, energia elettrica, energia eolica, energia termica, energia atomica e moltissime altre.


Per Energia Sottile si intende un tipo di energia molto fine e da qui la parola "sottile"che non è misurabile tramite strumentazioni, tranne una, di cui parleremo tra poco. Esse possono essere rilevate tramite il metodo radiestesico col biotensor, le bacchette, il pendolino e altri strumenti ed è possibile anche sviluppare una sensibilità manuale per percepirne alcuni tipi. Con gli strumenti radiestesici si possono misurare anche alcune delle energie rilevabili con strumentazione meccanica o elettronica: queste energie sono il calore, l’elettromagnetismo, lo scorrimento di acqua nei tubi dell’acquedotto. Ho visto spesso operatori dell’Enel o dell’Acquedotto usare le bacchette a elle, gli strumenti che uso io per le rilevazioni radiestesiche, per cercare cavi elettrici sotterranei, che producono piccoli campi magnetici, o perdite, sempre sotterranee, da tubazioni di acqua. Queste persone conoscono solo quell'utilizzo per le bacchette.

Non vi è nessuno strumento che possa misurare le energie sottili anche e specialmente perché, essendo esse reputate dal mondo scientifico inesistenti, non è mai stata fatta nessuna ricerca per creare strumenti adatti a misurarle.
Sul giudizio della loro inesistenza pesa in maniera determinante lo sviluppo culturale della nostra civiltà positivista.

Tornando alle “energie sottili” e prendendo come esempio le energie geopatogene provenienti dal sottosuolo, è ben vero che non esiste nessun strumento che le misuri ma è altrettanto vero che se si riposa e/o si vive in luoghi geolobiogicamente disturbati, ci si ammala.


Come scritto sopra, nessuno strumento può misurare questo tipo di energie ma non è neppure mai stato effettuato un monitoraggio con i convenzionali parametri scientifici di riproducibilità e questo potrebbe benissimo essere fatto senza alcuna strumentazione: accertarsi che soggiornare in un'abitazione energeticamente malsana fa calare vistosamente la nostra vitalità. Un esempio molto chiaro è quello di quando ci ritroviamo a dormire in un letto diverso dal nostro e la mattina sentiamo che abbiamo dormito male. Generalmente diamo la colpa al letto (troppo morbido, troppo duro e talvolta può essere anche vero) ma, la maggior parte delle volte la responsabilità è da attribuire ad altro; come quando in un determinato luogo della nostra casa, qualsiasi tipo di pianta che ci mettiamo dopo un po' di tempo muore, nonostante venga essa annaffiata regolarmente e questo luogo sia un luogo con una buona insolazione.
Queste dimostrazioni sono state fatte prima dagli studiosi come Hartmann (potete leggere queste esperienze nel libro Geobiologia) e poi dagli addetti ai lavori come me e moltissimi altri operatori del settore che dopo aver misurato e aiutato le persone che vivono in un luogo disturbato, magari dove dormivano dei bambini, si sentono dire dai genitori che il bambino ora riposa tranquillo o che quel dolore alla gamba sinistra che aveva da anni e di cui i medici non sapevano (perché non potevano) dare una spiegazione, è cessato. Ho parlato volontariamente dei bambini perchè essi non possono essere condizionati da un eventuale effetto placebo come può succedere agli adulti ed è stato su questi casi non influenzabili che ho basato il mio credere in questa realtà. Le dimostrazioni empiriche a cui va incontro un geobiologo, se svolge con serietà il suo lavoro, sono veramente molteplici e dopo un po’ di esperienza, diventano anche indiscutibili anche perchè confrontate con quelle altri operatori.


Un altro tipo di energia sottile è quella legata agli oggetti e qui si entra nel vasto campo dell'esoterico.Una spada che ha ucciso, se misurata per esempio col biotensor o altro strumento, verrà trovata piena di energia negativa; l’acqua di Lourdes piena di energia positiva, una lettera d'amore, con la stessa valenza dell’acqua di Lourdes. Un oggetto può talvolta emanare negatività (e naturalmente anche positività) soltanto per la sua forma e qui si entra in un altro campo altrettanto grande, quello delle "onde di forma", argomento trattato nelle sezioni “L'energia della Piramide” in Reikinet sulle quali si basa anche il Feng Shui che cerca, tra l'altro, di eliminare dalle nostre abitazioni gli spigoli (dalle pareti, dai mobili, ecc.) la cui forma, appunto, emette delle onde per noi nocive, seppur di minore intensità di un nodo di Hartmann. Per questo le case organizzate con i criteri del Feng Shui hanno caratteri morbidi, tondeggianti. Anche queste rilevazioni, per la verità abbastanza raffinate, sono alla portata di un buon radiestesista.


Esiste uno strumento per misurare certe realtà non rilevabili per i nostri cinque sensi ed è la Camera Kirlian, ideata nell’Unione Sovietica nei primi decenni del secolo scorso dai coniugi Kirlian e di cui ha preso il nome. Cos’è la camera Kirlian?
E’ un’apparecchiatura fotografica di documentata e provata efficacia anche da parte della scienza (che non ne parla ma che non si può contrapporre all'evidenza delle dimostrazione eseguite seguendo i propri parametri) capace di rilevare l’aura o emanazione bioplasmatica, come viene tecnicamente chiamata. Questo accade facendo passare della corrente a basso voltaggio intorno alla lastra fotografica mentre la foto sta per essere scattata. L’aura è un'espansione dell'energia di un organismo ed una prerogativa di tutti gli organismi viventi. La camera Kirlian ha potuto fotografare anche altri tipi di emanazioni energetiche appartenenti anche alle cose materiali come acqua energizzata.


L'aura è quella emanazione invisibile ai cinque sensi per mezzo della quale, senza conoscere una persona, riusciamo a "percepire" se è in sintonia con noi o meno: le nostre due auree entrano in contatto, si sintonizzano e noi ne percepiamo il risultato e cioè la sensazione o l’emozione che ci dà una persona che avviciniamo senza conoscerla prima ancora di averci parlato: di piacere, di fastidio, di indifferenza.

Esistono persone che riescono a "vedere" l'aura. Ciò è dovuto ad una maggiore sensibilità rispetto ad altri. E' possibile anche sviluppare questa capacità con apposite tecniche e entrando sempre più in contatto con noi stessi.

Sembra che i bambini la vedono e poi, entrando nel mondo degli adulti e perdendo la loro naturale purezza ed istintività, perdano gradualmente questa capacità, credo innata nell'essere umano.

FONTE : http://www.geoshelter.com

15 dicembre 2009

PENSACI...

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Io non sono un pacco dono

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