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26 gennaio 2012

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testa

20 gennaio 2012

NON STO FACENDO NIENTE, MA LO STO FACENDO MOLTO BENE

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12 gennaio 2012

ERRARE E' UMANO, DARE LA COLPA AD UN ALTRO ANCORA DI PIU'

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05 gennaio 2012

UNA PESANTE NEVICATA SCOMPARE NEL MARE. CHE SILENZIO!

01 gennaio 2012

BUON ANNO

Voglio credere che guarderò questo nuovo anno come se fosse la prima volta che 365 giorni scorrano davanti ai miei occhi.
Che vedrò le persone che mi circondano con sorpresa e stupore, felice di scoprire che sono lì accanto a me a condividere qualcosa che si chiama amore, di cui si parla molto, ma del quale si capisce ben poco.

24 dicembre 2011

Auguri

ornament-Angel-Origami-Tree-Topper-300x279.jpgE' venuto un angioletto

e mi ha dato un biglietto;

a carattere cubitale

c'era scritto...

Buon Natale!

16 dicembre 2011

Nibiru: la fine del mondo mai annunciata

  È ormai da tempo che libri e riviste, produzioni cinematografiche e documentari a tema ci hanno abituati all’idea che la fine del mondo, prima o poi, in un modo o nell'altro, giungerà. L’appuntamento è per il 21-12-2012. Potete crederci o no, ma il dato di fatto è che c’è un business dietro questa data. Strategie di vendita e di ascolti tengono col fiato sospeso sia gli scettici che i sostenitori della tesi Maya, i quali ci incoraggiano ad attendere questa il 'grande giorno' con trepidazione e timore. Ma è da qualche tempo che ha fatto capolino sul palcoscenico mondiale delle teorie catastrofistiche anche Nibiru, un pianeta la cui esistenza si pone a metà strada tra fantascienza e dato reale. Molti libri ed altrettanti siti web ne sponsorizzano foto e video e dedicano un certo interesse al caso, trascinando la pubblica opinione e i guru del settore ad un coinvolgimento senza fine in cerca di risposte. Ma cosa è, precisamente, Nibiru? Di solito viene spacciato come una vecchia conoscenza dei Sumeri, i quali "ne scoprirono l’esistenza e individuarono una sua possibile rotta di collisione proprio con la Terra". I documenti dell'antica popolazione furono poi tradotti in un romanzo di Zecharia Sitchin, 'Il dodicesimo pianeta', pubblicato nel 1976, dove si ipotizzava che la Terra sarebbe stata visitata da una civiltà di antichi astronauti, chiamati Anunnaki, proprio residenti su Nibiru. Sebbene già i Sumeri ne presupponessero l’esistenza, l’origine del nome però risale all’astrologia babilonese, poiché Nibiru pare facesse la sua comparsa come personaggio minore del poema della creazione di un certo Enuma Elish. Solo nel 1983 le voci del ‘decimo pianeta’ cominciarono a diffondersi, sebbene subito messe sotto silenzio perché si preferì considerare questi ‘oggetti misteriosi’ parte di galassie molto distanti dalla nostra. Spesso lo si è definito ‘pianeta X’ altre volte ‘Eris’, dal nome di numerosi pianeti nani di recente scoperta, ma sempre più spesso ci si è riferiti a Nibiru come ad un oggetto reale. Fino a quando un telescopio della Nasa, situato nel Polo Sud, ne ha rintracciato la rotta, ma senza tuttavia conservarne immagini, vista la mera funzione radio dell'apparecchio. E questo spiega come molte delle foto relative al pianeta e circolanti sul web non siano altro che dei falsi. Secondo David Morrison, scienziato emerito al NAI (Nasa Astrobiology Institute), i veri pericoli per la Terra sarebbero il riscaldamento globale e l’impoverimento della diversità biologica. Solo in un’ultima analisi Morrison considererebbe la collisione con un asteroide o una cometa un reale pericolo. E, ad ogni modo, non necessariamente ciò dovrebbe accadere nel 2012. Non rimane che prendere queste ipotesi con il beneficio del dubbio. La Nasa nè conferma e nè smentisce, ma rimane un dato di fatto che sul sito ufficiale, Nasa.com, non se ne fa menzione. Molte sono le ricerche in atto e molti gli ambiti in cui gli astrofisici sono impegnati. Purtroppo però, il catastrofismo, tra la gente, ha sempre avuto quel suo strano appeal.

Federica Vitale

08 dicembre 2011

NON UCCIDETE GLI ALBERI DI NATALE!

NATALE, ALBERO, ALBERO UCCISO

01 dicembre 2011

CURA PER IL RAFFREDDORE

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 Mettete in bocca un cucchiaino di zucchero e fatelo scio­gliere muovendolo leggermente per uno o due minuti, quindi sputatelo e prendetene un altro cucchiaino. A questo scopo, l'ideale è lo zucchero fine, che si scioglie in fretta. Continuate così per qualche ora, finché i sintomi del raffreddore, come la congestione da muco nel naso e nei seni, scompaiono e riuscite a respirare facilmente dal naso. Tendenzialmente passeranno anche mal di testa e altri fastidi. Ho scoperto che un forte raffreddore si può arrestare in circa quattro ore usando questo metodo; per un raffreddore leggero basterà meno tempo. Per l'influen­za e altre congestioni persistenti, potrebbe essere necessa­rio ripetere il procedimento per vari giorni. Lo zucchero attira in bocca il muco dissolto nel fluido linfatico, e in questo modo le cavità della testa si svuotano gradualmen­te. Per precauzione, se pensate di essere predisposti al raf­freddore o soffrite di rinorrea o altri tipi di congestione alle cavità della testa, potete usare la cura dello zucchero per una o due ore e ripeterla una volta alla settimana o secondo le esigenze.
Lo zucchero tenuto in bocca non danneggia i denti, poi­ché è troppo concentrato per l'attività batterica, come il miele puro applicato sulle ferite. È solo dopo aver ter­minato la cura dello zucchero che lo zucchero rimasto si diluisce a sufficienza nella bocca per incoraggiare la proli­ferazione batterica, ma a quel punto potete risciacquare la bocca con dell'acqua. Chi non può o non vuole usare lo zucchero può provare con il sale, oppure combinare sale e zucchero o utilizzare del miele.

19 novembre 2011

CIAO BABBO

BABBO, ANNIVERSARIOnote-musicali_150.jpg

17 novembre 2011

Gatto Nero Day

 

10 novembre 2011

COME MANTENERSI GIOVANI



1. Elimina i numeri
 Che non sono essenziali. Questo comprende l'età, Il peso e l'altezza.
Lascia che Siano i Medici a preoccuparsene.
 

2.  Conserva solo
Amici divertenti. Quelli Depressi Tirano verso il basso.
(Ricordatelo se sei uno di Quelli depressi!)



3. Impara
sempre:
Impara di più sui computer, sull'arte, sul giardinaggio, o qualsiasi cosa. Non far mai diventare pigro il tuo cervello.
'Una mente pigra è la casa del Tedesco.' E il nome del Tedesco è Alzheimer!


4. Apprezza
di più le piccole cose



5.
Molte volte Ridi, Per molto tempo e fragorosamente. Ridi Fino a quando non ti manca il fiato.
E se hai un amico che ti fa ridere, tanto passa tanto tempo con lui / lei!



6. Quando
Le Lacrime appaiono
Prendi, Soffri e Supera.
L'unica persona Che resta con noi per tutta la vita siamo noi stessi.
VIVI fintanto che sei vivo.


7. Circondati
delle cose Che ami:
La famiglia, animali, piante, gli hobby, o Qualsiasi altra cosa.
Il tuo posto è il tuo rifugio.



8. Fai Attenzione
Alla Salute:
Se mantienila e buona,.

Se è instabile, migliorala ..
SE NON RIESCI A migliorarla, fatti aiutare.


9. Non farti seghe mentali


10. Dillo
Alle persone Che ami Che le ami In ogni caso E Ogni Volta Che ne hai la Possibilità.


E, se
 non mostri questo messaggio ad Almeno quattro persone cosa importa?
Saranno solamente
quattro persone in meno Che sorrideranno nel vedere il tuo messaggio.
Però
se puoi, per lo meno, condividilo con qualcuno!


LA VITA E ' UNO SPECCHIO: SE LE Sorridi TI SORRIDERA '

 
 


04 novembre 2011

TAO* IN UN'AIUOLA DI ROSE ANCHE UN CARDO FA LA SUA BELLA FIGURA

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28 ottobre 2011

PHILADELPHIA EXPERIMENT

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 Il 28 ottobre del 1943, uno sconvolgente esperimento venne compiuto a Philadelphia: alle 17.15, un cacciatorpediniere, l'USS Eldrige-codice DE 173, scompave con tutto il suo equipaggio mentre era in mare, nei pressi del molo di Philadelphia, e ricompave dopo pochi minuti, a Norfolk, Virginia. Ancora qualche minuto e la nave scomparve di nuovo, tornando nel molo di Philadelphia, nello stesso punto in cui si trovava precedentemente. Il progetto, conosciuto con il nome di "Progetto Arcobaleno", aveva lo scopo di rendere invisibili le navi agli occhi dei nemici durante la seconda guerra mondiale. Per farlo, era necessario generare un campo magnetico di incredibile intensità intorno alla nave stressa, installando nel suo guscio un'apparecchiattura composta da cavi elettrici, lungo tutta la circonferenza dello scafo. Così, facendo passare una corrente di una certa intensità attraverso questo anello di cavi, si sarebbe creato un campo magnetico in grado di annullare il campo magnetico stesso della nave. Tale processo, che prende il nome di Degaussing, viene montato standard sui monitor dei computer e sui televisori, per evitare la magnetizzazione del tubo catodico. Alcuni ricercatori, erroneamente, hanno tentato di rendere invisibile un oggetto partendo dal suddetto principio, ma sottoponendo l'oggetto stesso ad altissimi voltaggi di corrente e applicando all'esperimento la Teoria dei campi unificati di Einstein (che si rilevò, purtroppo, incompleta). Un campo magnetico simile avrebbe dovuto creare una sorta di cupola riflettente, in grado di rendere invisibile, agli occhi dei nemici, ciò che conteneva al suo interno, come accade nei miraggi. L'apparecchiatura di Degaussing, così modificata, fu installata nel guscio della nave USS Eldrige. L'esperimento, svolto una prima volta il 22 luglio del '43, venne ripetuto nell'ottobre dello stesso anno a Philadelphia, ma, mentre nel primo caso si ottenne l'invisibilita della nave, con conseguenze relativamente gravi sui componenti dell'equipaggio, che avvertirono nausea e capogiri, le conseguenze del secondo esperimento furono devastanti. La nave, questa volta, scomparve realmente dietro un forte flash azzurro, materializzandosi in Virginia e, successivamente, di nuovo nel molo di Philadelphia. Alcuni marinai scomparvero totalmente, altri impazzirono e 5 di loro furono ritrovati fusi con il metallo della struttura della nave. Gli uomini che riuscirono a sopravvivere non furono più gli stessi e riportarono conseguenze irreversibili nel sistema nervoso centrale. Nononte le numerose testimonianze, a tutt'oggi, tra le annotazioni nel ramo operativo degli archivi del centro storico navale, ripetutamente consultate, non esiste alcun documento che confermi l'evento. Inoltre, l'esperimento, insieme alla nave, avrebbe "teletrasportato" circa 1900 tonnellate di acqua, per colmare il vuoto lasciato dalla nave, con il risultato di creare una enorme onda che avrebbe sommerso la baia di Philadelphia. Ma anche di questa conseguenza non esistono documentazioni attendibili. La soluzione del mistero dell'USS Eldrige e del Philadelphia Experiment sembra ancora lontana; nessuno sa cosa realmente sia accaduto, ma molti ne hanno parlato... .... forse, dietro questo forzato silenzio, si nasconde la più affascinante scoperta scientifica del XX secolo, una scoperta su cui, da oltre 50 anni, qualcuno sta ancora lavorando...

21 ottobre 2011

E' STATO UN ATTIMO: CI SIAMO GUARDATI E DOPO MEZZ'ORA ERAVAMO GIA' A LETTO, IO NEL MIO LEI NEL SUO

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