Set 23, 2008 - scienza    25 Comments

ESSERE O NON ESSERE…

601564633.jpgIl Cern alla ricerca del nulla

Gli scienziati cercano di catturare il Bosone di Higgs, ma secondo uno scienzato italiano ci sarebbero le prove che tale bosone non esiste.

[ZEUS Newswww.zeusnews.it – 23-09-2008]

Ha preso avvio al Cern di Ginevra una fase di ricerca e sperimentazione che secondo alcuni potrebbe portare la Terra a concludere la sua corsa all’interno di un buco nero. In tutta sincerità, a spaventare non è la prospettiva che il pianeta venga inghiottito, ma gli atteggiamenti dei nostri scienziati.

Gli studiosi in questione stanno ancora tentando di catturare il fantomatico Bosone di Higgs, quando invece uno scienziato italiano, Massimo Corbucci, ha efficacemente dimostrato che tale bosone non esiste. I fisici tentano di catturare il “Bosone di Higgs”, vettore del “Campo di Higgs”. C’è innanzitutto da chiarire che Peter Higgs ha prestato a malavoglia il suo nome all’omonima teoria, quando invece è Veltman la mente che l’ha strutturata.

Cos’è il Campo di Higgs? Qual è la sua funzione? Esso, innanzitutto, è solo un’ipotesi non ancora provata; sta a indicare quel mezzo tramite il quale e nel quale le particelle acquistano massa, dunque la formazione della materia. Vuole spiegare come gli elettroni cristallizzano, come le cose acquistano solidità e tangibilità, affinché i nostri sensi possano farne esperienza.

Higgs così si era espresso: “Se la materia si tocca e pesa è perché all’interno c’è una particella che la fa pesare. Essa genera un campo che occupa l’intero spazio. Muovendosi in tale campo le particelle sarebbero più o meno ostacolate, generando inerzia, dunque concretezza”.

Il Bosone di Higgs è dunque la particella vettore del campo omonimo. Trovarla significa provare l’esistenza del Campo di Higgs. Ma questo campo esiste davvero? Nell’ottobre del 2000 sembrava che la particella che crea l’universo stesse per apparire, sebbene lo stesso Hawking avesse sospettato che fosse “invisibile” ai rilevatori. La sua cattura pareva imminente, ma accadde un fatto incredibile… e qui entra in scena il fisico italiano.

Facciamo però un passo indietro. Nel lontano 1976 un ricercatore ventenne aveva fatto una scoperta eccezionale che, purtroppo, aveva preferito tenere sotto chiave. Cosa aveva scoperto? Semplicemente che gli elettroni che possono girare intorno a un atomo sono al massimo 112, mentre per la Scienza era ormai assodato che si potesse arrivare a montare un atomo con 126 elettroni, come proposto infatti dal modello di Niels Bohr.

Per la scienza era fuor di dubbio che l’atomo potesse contenerne 126, ma per il giovane scienziato non era così. La sua scoperta riguardava, infatti, il modo in cui sono disposti gli elettroni che ruotano intorno al nucleo, dunque l’Ordine di Riempimento dei Livelli Atomici. Egli aveva praticamente stabilito il numero totale degli elementi del Sistema Periodico. Dunque una nuova tavola mendeleviana.

C’è da precisare che a tutt’oggi non esistono testi scientifici divulgativi sulla struttura dell’atomo, proprio perché non si conosce tale numero, né l’esatta distribuzione degli elettroni che ruotano intorno al nucleo medesimo. Nel frattempo la Scienza aveva convogliato fiumi di denaro sia per cercare la fantomatica particella, sia per costruire atomi più pesanti, come d’altro canto continua a fare.

Il fisico aveva realizzato un’altra scoperta: oltre a sospettare che la gravità non fosse una forza come tutti riteniamo, egli asseriva che l’elusiva particella che crea il mondo non può essere tirata fuori, come affermava Higgs, per un motivo banalissimo: essa è semplicemente… un buco.

Come si può da un buco tirare fuori tutta la materia esistente nell’Universo? Si può, eccome. Simile al cappello del mago da cui trarre ogni cosa, così da quel buco nero, piccolo come un atomo infinitesimale ma grande come l’Universo, l’intero Universo prende forma. Il fisico viterbese ha definito questo vuoto “quantomeccanico”.

Il corpo accademico non ha ancora riconosciuto la veridicità della scoperta di Corbucci o almeno lo ha fatto solo in parte. La posta in gioco è troppo alta. Gli scienziati non si rendono conto del pericolo che corriamo, poiché non hanno idea dell’esatta struttura dell’atomo, come invece ha dimostrato Corbucci. Essi potrebbero trovarsi di fronte a conseguenze che difficilmente sarebbero in grado di arginare. Non si sono ancora resi conto che la loro ricerca è… ricerca del Vuoto, del Nulla!

 

ESSERE O NON ESSERE…ultima modifica: 2008-09-23T16:20:00+02:00da lauratani
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25 Commenti

  • Dica signorina su cosa interroga? io sono preparatissima……

    comunque io ribadisco che l’header mi piace ,cosi è ancora meglio.

  • ma io sono un cavallino nobile perciò dormo in camera da letto ^__^
    sull’esprimento del cern non credo che riusciranno a creare la materia

  • cREDO CHE NON CONSIGLIEREI L’ABORTO A NESSUNO A PRESCINDERE.
    TU LO FARESTI?

  • eheheh vedi che sono bello come il sole?

  • iO ADORO PONY ………MA NON MI FACCIO INCANTARE DA NESSUNO.

  • SCUSA NON AVEVO AFFERRATO……TUTTA COLPA DI PONY CHE MI DISTRAE…….IHIHIHIHIHIHIHIHIHIH

  • sempre bello resto perchè il sole di notte risplemnde dall’altra parte dell’emisfero

  • Ciao Laura sono onorata se mi assegni l’award della pace, dove posso ritirarlo????
    Grazie mille
    ^___^
    Aisha!!!

    P.s. mi sono fatta un bel giro in tutti gli altri tuoi blog, sono molto interessanti, deliziosi… COMPLIMENTI!!!

    a prestooooo , un bacio….

  • SIG.TANI MI DISPIACE COMUNICARLE CHE DEVO USCI’
    CI SENTIAMO DOPO.
    BACIO CHICCA

  • Ma che bella colomba! Simbolo di pace…. come stai? sono mancata qualche giorno ma eccomi qui… un bacio Titti

  • è perchè tutto voi possiate contemplare la mia incommensurabile bellezza divina

  • au ok.. scusa ma ho da poco il blog e non so ancora bene come funzionano i giochi
    Ti ringrazio… un vero onore…
    Un bacio Aisha ^__^

  • Dal nostro capezzale adorato (sì, siamo appena tornati dall’ospedale e ciò è bene perchè vuol dire che non ci hanno ricoverati!), posso finalmente fare un passaggio come si deve quest’oggi…

    Buon pomeriggio amica!

    Allora, parliamo brevemente dei pali, così chiariamo le idee a tutti quelli che le hanno un po’ confuse…
    Sai che io non faccio parte degli integralisti. Sai che io vado a cavallo e faccio inorridire i miei con-soci della LAV quando racconto che competo a livello agonistico nel salto ostacoli da 20 anni. Ciononostante, penso che qualcosa di sbagliato nell’utilizzo dei nostri amati quadrupedi nelle corse “di tradizione” ci sia.

    Dopo aver chiaccherato a lungo con il veterinario che segue il palio più celebre della mia regione, ho scoperto alcuni aspetti interessanti che rendono evidente come ci sia ancora tanta strada da fare per garantire la sicurezza necessaria per la salute animale.
    Per cominciare, la stesura delle regole per ciascun palio o giostra sono totalmente a carico del comitato organizzatore. Il comitato organizzatore è generalmente eletto dal comune in cui si terrà l’evento (posto che sia abile e fondato nella scelta dei membri…): a questo punto la commissione è plenipotenziaria. Cioè il comitato è in grado di decidere il campo ed il terreno su cui si correrà la gara, il tipo di cavalli, la scelta degli stessi, ed anche, attenzione, le misure sanitarie ed antidoping a cui si dovranno attenere i concorrenti. A totale discrezione del comitato organizzaore.
    I più virtuosi prevedono un prelievo di sangue prima della gara. Benissimo, penso. In questi casi quindi si processanno tutti i campioni e se il cavallo risulta sotto terapia antiinfiammatoria o eccitante viene squalificato e verranno comminate multe agli allenatori, proprietari, fantini ecc ecc, come in tutti gli sport equestri, giusto? Sbagliato.
    I prelievi non vengono esaminati. Alla luce delle mie conoscenze, felice se qualcuno mi vorrà smentire, nessun comitato ha mai reso obbligatorio l’esame completo del sangue dei cavalli partecipanti. Troppo costoso. Al dilà dell questione morale e sportiva, ciò vuol dire banalmente, per esempio, che un cavallo può essere zoppo e non avvertire dolore grazie alle terapie, correre senza coscienza dei propri limiti ed infortunarsi gravemente.
    I prelievi, pertanto, vengono generalmente usati solo ed esclusivamente nel caso in cui un cavallo si infortuni e si ipotizzi un reato di maltrattamento: in quel frangente il doping è aggravante.
    Stesso discorso per i terreni e le condizioni di sicurezza delle “piste” o dei campi: è tutto a discrezione dell’onnipotente comitato. Che, in genere, preferisce di gran lunga rispettare le tradizioni che le norme di sicurezza e gli avvertimenti che i veterinari, presenti di solito al suo interno, sottopongono all’attenzione della maggioranza. L’amico mi raccontava l’episodio di una famosa giostra in centro Italia in cui i cavalli devono girare stretto ed in buon galoppo su un campo verde: faceva parte del comitato e aveva sollevato il problema del fondo, inadatto a suo parere a quel genere di attività. Nessuno aveva accolto la sua protesta ed egli si era dimesso dall’incarico. Quell’anno più di un cavallo mise fine alla sua carriera (e probabilmente alla sua vita) in quel divertente gioco tradizionale.
    Fortunatamente, in compenso, si sta rendendo obbligatoria la scelta, per le competizioni di questo genere, di cavalli non più purosangue, ma di soggetti più resistenti, dalla morfologia più adatta al galoppo su terreni poco preparati.

    Perchè queste competizioni non rientrano sotto la supervisione dell’UNIRE, o dell’ANAC, in modo che si possano avere gli stessi controlli che si hanno sulle corse del trotto o del galoppo (non che da quelle parti sia tutto rose e fiori, ma insomma, sempre meglio che niente, no?)? Perchè, se proprio non si può rinunciare alle corse “di tradizione”, non si possono stabilire regole nazionali a cui ogni comitato organizzatore possa fare riferimento? La risposta che mi è stata data, di nuovo, è che sarebbe troppo costoso. Che uniformare i principi voerrebbe dire impedire l’adeguamento delle regole alle diverse realtà locali. Quindi la morte dei pali, e delle giostre, e delle quintane, ecc ecc.

    E allora sorge spontanea una domanda: se questo genere di gara non è compatibile con i regolamenti che da anni vigono nel mondo dei cavalli sportivi (nati con lo scopo di salvaguardare la salute degli animali in primis, ma anche la salute dello sport equestre), perchè se ne consente la vita e la proliferazione?
    Perchè si devono usare due pesi e due misure?
    Non metto in dubbio che per molti il palio sia passione e amore per i cavalli (ricordo un commento accorato da parte di un senese). Chiedo solo di riflettere su quanto poco regolamentato sia il mondo che orbita attorno a questi eventi e quanto la sicurezza e la salute degli animali sia subordinata al folclore ed alla tradizione.

    Troppo, a mio parere.

    Scusa, avevo cominciato presto ma poi la visita di mia mamma al lazzaretto mi ha interrotta! … quindi ormai buona serata, gemellina!
    Un bacio, a domani

  • Buona sera

  • miliardi e miliardi di euro buttati.
    e noi:
    Ma la Chiesa cosa fa per i poveri???
    MA vaffanc…
    ulo

  • ho ragione io a pensare e a dire che questi scienziati stanno perdendo tempo, catturando soldi – i nostri – e attenzione – per nulla – anzi ci mettono a repentaglio, e noi volenti o nolenti siamo qui.
    Con tutto quello che serve nel mondo 🙁

  • Nasco farmacista! … con la passione da sempre per ogni essere a 4 zampe, però… e quando ho incontrato il Topo Santo, ho abbandonato la professione e mi sono messa a lavorare in clinica con lui e tutti i suoi collaboratori. Te capì?
    Comunque ospedale per il topolino, non per me… sai, dopo 4 giorni con 2 yogurt non ero sicura che potesse reggere senza flebo… esperienza già vissuta. Stavolta però la mia dolce pediatra ci ha mandato a casa dopo tutte le analisi del caso. Molto, molto meglio così.

    Del commento fai ciò che vuoi! Controlla gli errori, però! … ne sarei onorata, lo sai… o)

    Con l’H2O2 ci provo, subito, immediatamente… domani ti dico!
    Un bacio, ‘notte amica!

  • bravo il tuo moroso. Anche lui blogga, o non gliene importa molto?

  • Ciao laura,
    come stai? Io riesco solo adesso a farmi vivo: ti auguro una buona serata. Ci sentiamo presto!
    luciano

  • Si anche a me piace molto ……mi sembra un curioso lampadario,se ti piace prendila pure,mi fa piacere.

  • Si figuri sig.Tani ,per lei questo ed altro.
    Bacetto della buona notte,io vado a letto……..a domani.
    chicca

  • Ciao bella Laura sono parecchi giorni che non mi collego e adesso eccomi qua a salutarti sempre con tanta gioia, mi piace molto aprire la mia posta e trovare i tuoi saluti si mi piace sentirti e leggerti Ciao cara sei sempre la più in gamba. Bacibacistrabaci. -Iosolio-

  • ihih ti dev sempre cercare in tutti i blog……si sto cercando il templare che mi piace…sono incontentabile, in questo periodo sono uno strazio poi…

  • ciao Laura ieri ti ho mandato un commento qui che non vedo, non so perché, mi spiace perché quando scrivo, poi non ricordo più, sono irripetibile hahahahahahahahaah, buona giornata
    p.p.

  • qualche cosa l’hanno trovato, in effetti, prima che il tutto si guastasse. il modo di buttare somme astronomiche che si sarebbero potute usare in maniera assai più utile!
    io non sono contraria alla scienza, alla ricerca, non credo che tale esperimento possa essere a rischio, non sono creazionista etc. faccio solo un discorso econonmico!